Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

AstraZeneca, un morto dopo il vaccino per sindrome da perdita capillare: la conferma dell'Aifa

  • a
  • a
  • a

Un altro morto dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca. la conferma arriva dall'Aifa, ma questa volta il decesso non è collegato a un caso di trombosi, bensì alla sindrome da perdita capillare.

 

"Nei primi giorni successivi alla vaccinazione con Vaxzevria sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da perdita capillare" o Cls. "In alcuni casi era presente una storia clinica di Cls. È stato riportato un caso con esito fatale", spiega in una nota l'agenzia italiana del farmaco. Pertanto "Vaxzevria è attualmente controindicato nei soggetti che in precedenza hanno presentato episodi di Cls". Lo sottolinea l’Aifa, aggiornando gli operatori sanitari sul vaccino anglo-svedese e in particolare "sui punti emersi dalla valutazione del rischio di insorgenza" della sindrome dopo la vaccinazione con il prodotto. "La sindrome da perdita capillare è caratterizzata da episodi acuti di edema che colpiscono principalmente gli arti, ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia. I pazienti con un episodio acuto di Cls in seguito alla vaccinazione necessitano di rapida diagnosi e trattamento. Di solito è necessaria una terapia intensiva di supporto".

 

L’Aifa evidenzia che "il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Vaxzevria (Rcp) è in corso di aggiornamento per l’aggiunta di queste informazioni". Nella vicenda del vaccino AstraZeneca, con le indicazioni per la somministrazione agli over 60 "siamo di fronte a scelte che la politica fa, di cui la politica si assume la responsabilità ma sono scelte che si basano su criteri scientifici. Quando abbiamo dato queste indicazioni su AstraZeneca le abbiamo date sulla base delle indicazioni e dei parametri scientifici del Cts e di Aifa. Siamo in uno di quei casi in cui è più la scienza che detta le linee e che dà gli elementi alla politica per fare le scelte. È chiaro che su questo vaccino ci sono stati una serie di episodi di comunicazione che certamente non hanno aiutato a consolidare il rapporto di fiducia tra questo vaccino e i cittadini", ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.