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Bimbo scomparso nel Mugello, ricerche con i cani molecolari: "Nicola Tanturli forse perso in un bosco impervio"

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Sono riprese questa mattina presto le ricerche di Nicola Tanturli, il bimbo scomparso la sera di lunedì 21 giugno da un casolare in località Molino di Campanara, nel comune di Palazzuolo sul Senio, nel Mugello. Le ricerche vedono coinvolto un massiccio dispiegamento di circa 200 persone, ma hanno dato finora esito negativo. Intanto avanza un terribile sospetto, come spiegato dal sindaco, Gian Piero Moschetti.

 

"Questa è un’area di vari chilometri quadrati, piena di boschi, dove addirittura i cacciatori di cinghiali hanno difficoltà ad entrare. È un’area quasi vergine dal punto di vista della presenza umana. Un’area molto difficile, con un bosco impervio. E noi in quest’area dobbiamo lavorare. Indizi ne abbiamo tantissimi, ma dobbiamo trasformarli in una pista fisica, sul sentiero da seguire. Il bambino si è allontanato da solo: mentre in un ambiente urbano questa è una cosa occasionale, dal punto di vista nostro non lo è", ha detto ai microfoni di Sky Tg 24. Le perlustrazioni vedono impegnate squadre con le unità cinofile e i cani molecolari, i vigili del fuoco, i carabinieri, il soccorso alpino, la protezione civile e tanti volontari. 

 

E sulle ipotesi che possa essere stato attaccato da qualche animale presente nei boschi che circondano il casolare, un lupo o un tasso, Moschetti commenta: "Certo, gli animali potrebbero averlo attaccato. Ma questa è una delle varie ipotesi che si possono formulare, non una certezza al momento". I genitori di Nicola, Leonardo e Pina, hanno denunciato la scomparsa del figlio alle ore 9 di martedì 22 giugno e subito sono scattate le ricerche. La coppia, che ha un altro figlio di 4 anni, vive in una casa colonica raggiungibile solo una tortuosa strada sterrata, a 800 metri di altezza. Leonardo e la moglie allevano api e capre.