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Denise Pipitone, "poteva essere a casa il giorno dopo la sua scomparsa". Piera Maggio svela il retroscena | Video

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"Magari poteva essere trovata il giorno dopo la sua scomparsa". A dirlo è Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 quando aveva quattro anni. Sparita nel nulla e adesso dopo 17 anni le indagini si sono riaperte.

 

 

Sul tema delle ricerche negli attimi successivi il rapimento della piccola, Piera Maggio ha parlato oggi, martedì 22 giugno, a Mattino5, trasmissione di Canale 5 condotta da Federica Panicucci.

Piera Maggio ha spiegato che "fino a prova contraria, come ho sempre detto, Denise si cerca viva e quindi non molleremo fino all'ultimo. Ovviamente puntiamo tanto sul lavoro che stanno facendo in Procura, noi vogliamo arrivare a una verità". Quindi le ammissioni della mamma di Denise: "Diciassette anni sono tanti e sono stati fatti tanti errori, c'è da riflettere. Magari Denise il giorno dopo la sua scomparsa poteva essere a casa, chi lo sa, abbiamo perso del tempo prezioso. Per questi errori e negligenze nessuno mai pagherà le spese", ha concluso. 

 

 

Quindi l'appello accorato di Piera a chi sa: "Chiunque sa qualcosa non abbia paura, perché verrà tutelato. Mi rivolgo a coloro che sanno e ancora non hanno parlato". Piera Maggio è quindi convinta che persone che non hanno parlato in questi anni possono farlo in questa nuova indagine riaperta dalla procura di Marsala. Nello stesso tempo la dichiarazione di oggi in tv nel corso del programma Mediaset, lascia intendere che subito dopo la scomparsa della bambina, è successo qualcosa, si è perso tempo e Denise a casa non ci è mai tornata. La pista rom, a cui Denise sarebbe stata consegnata dopo il sequestro, è una di quelle più battute.