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Saman, sms trappola della madre per farla tornare a casa: "Faremo come dirai tu"

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Sarebbe stato un sms "trappola" della madre a spingere Saman Abbas a tornare a casa, lasciando la comunità protetta dove si trovava. A quanto riporta la Gazzetta di Reggio, il messaggio risalirebbe a dicembre scorso: "Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu", il testo dell’sms della madre, Nazia Shaheen, indagata con il padre, lo zio e i cugini per l’omicidio della giovane pachistana di cui non si hanno più notizie dal 30 aprile scorso. 

 

Secondo la Procura di Reggio la madre avrebbe in questo modo teso una trappola alla ragazza, diventando così complice materiale dell'omicidio della 18enne che viveva con la famiglia a Novellara e di cui tuttora sono in corso le ricerche per ritrovare il corpo. Per la sparizione della ragazza, che aveva rifiutato un matrimonio imposto dai familiari, la procura sta indagando per omicidio e al momento ha iscritto nel registro degli indagati 5 persone: i genitori, partiti per il Pakistan, uno zio e due cugini, uno dei quali è stato estradato nei giorni scorsi dalla Francia e al momento si trova nel carcere di Reggio Emilia.

 

Venerdì mattina, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si è dichiarato estraneo alla scomparsa della cugina e ha espresso l’intenzione di parlare con il pubblico ministero per spiegare le motivazioni che lo hanno portato ad allontanarsi dall’Italia e ad andare a Nimes, dov’è stato fermato. Il caso della giovane pakistana, che sta dominando da settimane il dibattito politico e mediatico, sarà questa sera al centro anche della puntata di Chi l'ha visto? in onda in prima serata su Rai 3.