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Firenze, presa banda dei Rolex: rapina anche a Cesara Buonamici e il marito

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Presa la banda dei Rolex: la squadra mobile della Questura Firenze, in collaborazione con quella di Napoli, ha catturato tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di una rapina messa a segno quasi un paio di mesi fa in via Vecchia di Pozzolatico a Firenze ai danni della giornalista Cesara Buonamici e del marito, il medico Joshua Kalman.

 

Si tratta di rapinatori che erano giunti da Napoli nel capoluogo toscano appositamente per pedinare la coppia: ora due sono finiti in carcere, uno agli arresti domiciliari e un quarto denunciato e perquisito. La sera di sabato 24 aprile, intorno alle 20, la coppia si trovava a bordo di un’auto nel comune di Impruneta (Firenze), quando fu avvicinata da due persone scese da uno scooter guidato da un terzo uomo. I rapinatori si sporsero all’interno dell’abitacolo e con violenza strapparono gli orologi di ingente valore che la coppia aveva al polso, un Patek Philippe Nautilus in acciaio e un Cartier Panther in oro bianco, per poi allontanarsi velocemente tutti e tre in sella allo stesso mezzo a due ruote. Quella stessa sera gli agenti della squadra mobile fiorentina hanno passato al setaccio ogni fotogramma estrapolato dalle telecamere della videosorveglianza cittadina, riuscendo a ricostruire minuziosamente tutti gli spostamenti nonché le fasi preparatorie e successive al colpo della batteria criminale composta da quattro uomini, uno dei quali aveva fatto da palo durante la rapina.

 

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini il gruppo, composto da rapinatori "trasfertisti" campani di età compresa tra i 25 e i 50 anni, è arrivato a Firenze con un Suv e un furgone, a bordo del quale viaggiava anche lo scooter utilizzato per la rapina. Il colpo è stato preceduto da un pedinamento delle vittime per le strade cittadine: il Suv utilizzato dai malviventi è stato ripreso in più tratti urbani mentre, insieme allo scooter, segue l’auto della coppia. Durante questo pedinamento il conducente del ciclomotore si è anche affiancato alla macchina delle vittime per scrutare l’interno dell’abitacolo. Gli investigatori sono, infine, risaliti ai luoghi dove i 4 avevano soggiornato, prima e dopo il colpo, rispettivamente nel pistoiese e nella zona intorno ad Arezzo, per poi fare rientro a Napoli.