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Denise Pipitone, "manina sul parabrezza dell'auto". L'indizio che porta alla verità

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Quarto Grado, trasmissione di Retequattro condotta da Gianluigi Nuzzi in onda venerdì 11 giugno, si è occupato ancora del caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 quando aveva 4 anni. L'indagine è stata riaperta dopo 4 anni dalla procura di Marsala. Fra gli altri servizi, il programma si è concentrato su un'auto che è stata vista sul luogo del rapimento e su una traccia che potrebbe portare nuovi elementi per arrivare alla verità.

 

 

 

 

Il fratellino di Denise - questo dicono le carte - è stato il primo a notare strane auto che si aggiravano verso casa dove la piccola è stata poi rapita. Tre testimoni hanno poi visto una Ford Fiesta di colore grigio scuro vecchio modello sfrecciare ad alta velocità. "Chi era la donna con i capelli corti alla guida dell'auto?", si chiede il programma? Un'ato che ha urtato contro il marciapiede e si è dilegiuata su una strada sterrata. E' stato intervistato Luigi Simonetto, perito della procura al quale è stato assegnato il caso.

 

 

Alla fine del racconto, sostiene che "quell'auto sospetta andava analizzata per verificare se c'erano tracce biologiche della piccola Denise. Questo ho suggerito, se non è stato fatto io non ne sono a conoscenza". Gianluigi Nuzzi si era chiesto, prima di mandare il servizio, se "l'impronta della manina nell'auto poteva essere stata di Denise e se erano state fatte delle comparazioni". Su questo punto della Ford Fiesta che sgomma ad alta velocità e urta contro un marciapiede all'ora ricostruita come rapimento di Denise a Mazara del Vallo, come su quello delle impronte (se comparate)  c'è del mistero. Una ulteriore pista comunque, che potrebbe dare elementi utili per comporre il puzzle che porta a Denise Pipitone a 17 anni dalla scomparsa.

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