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Caso Saman Abbas, il cugino Ikram Ijaz consegnato ai carabinieri: ora andrà in carcere

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Il cugino di Saman Abbas è stato consegnato alle autorità italiane e ora andrà in carcere a Reggio Emilia. La polizia francese, infatti, ha consegnato ai carabinieri di Reggio Emilia, al posto di frontiera di Ventimiglia, Ikram Ijaz, uno dei due cugini di Saman Abbas, arrestato il 29 maggio scorso a Nimes dalle autorità di polizia d’oltralpe su mandato di arresto europeo spiccato dal Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della locale Procura.

 

L’operazione è stata agevolata grazie alla costante collaborazione del servizio di cooperazione internazionale della polizia criminale del Ministero dell’Interno. L’arrestato sarà condotto in carcere a Reggio Emilia. A dichiararlo è stato il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, Cristiano Desideri, durante le ricerche di Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane e residente a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, di cui non si hanno notizie da fine aprile. Per quanto riguarda gli altri quattro indagati, i genitori, uno zio e un altro cugino della giovane, al momento non si hanno notizie. 

 

"Ho conosciuto il padre di Saman Abbas alla festa dell’anguria, che si fa tra la fine di giugno e luglio. Non pensavo potesse fare una cosa del genere: anche io ho una figlia di 18 anni, entrata in Croce rossa e viviamo una vita normale, come tutti gli italiani. Non si può ammazzare una ragazza o un ragazzo perché ha detto che non si voleva sposare". A dichiararlo, a LaPresse, è un conoscente, appartenente alla comunità indiana, del padre della 18enne pakistana, residente a Novellara di cui non si hanno più notizie dalla fine di aprile. "Io non posso dire ai miei figli chi devono o non devono sposare. La moglie di Abbas non l’ho mai vista ma la figlia sì, anche perché per un periodo andava a scuola alle medie. Lo zio della giovane non lo conoscevo, l’ho solo visto in foto", ha spiegato.