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Denise Pipitone, "ecco le sue prigioni". Segreti del rapimento svelati dai sensitivi: ritrovamento inquietante

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Rapimento di Denise Pipitone, la pista dei sensitivi è stata battuta nella prima fase delle indagini. La bimba è sparita da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 e personaggi con capacità esoteriche hanno contribuito - senza esito - all'inchiesta per ritrovare la figlia di Piera Maggio e Pietro Pulizzi. Una indagine che la procura di Marsala ha deciso adesso di riaprire dopo 17 anni.

 

 

 

La trasmissione di Retequattro Quarto Grado andata in onda venerdì scorso 4 giugno, ha rivelato le conclusioni di maghe, medium e santoni che hanno dato indicazioni anche sui luoghi dove Denise sarebbe stata portata. Le prigioni della bambina, dopo essere stata strappata alla famiglia sull'androne di casa. Della piccola poi non si avrà nessuna notizia ma ci sarà qualche ritrovamento inquietante da parte delle forze dell'ordine e una storia comunque da ascoltare. Questa che segue. Una sensitiva di Venezia, riferisce la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, convince Giacoma Maggio, sorella di Piera Maggio madre di Denise, a sottoporsi alla telescrittura. La zia di Denise cade in uno stato come di trance e inizia a disegnare e indica anche una possibile prigione oltre a chi avrebbe avuto motivi per rapire la bimba. Si tratta di un baglio a Paceco, sempre in provincia di Trapani che viene subito ispezionato.

 

 

Non è questo il solo sopralluogo autorizzato dalla procura di Marsala che indaga sul caso della scomparsa di Denise, su indicazione delle sensitive. Il 28 e il 29 settembre del 2004 vengono anche setacciati la parte antica del cimitero di Trapani e poi bagli e casolari abbandonati vicino a una diga e una chiesetta sconsacrata. L'unico elemento sospetto che viene trovato è la carcassa di un maiale. L'ipotesi di un rito satanico, alla fine, viene esclusa. Un elemento importante che fa pensare a una pista satanica ma che non ha mai trovato spiegazione, viene fatta il 20 ottobre 2004 durante un sopralluogo in un casale abbandonato con un torrino nelle campagne di Mazara. Sui muri interni c'è la data della scomparsa di Denise e poco lontano il disegno di una bambina con le treccine e dei fiori. Il mistero rimane, che cosa avrà voluto dire?

Guarda qui il video di Quarto Grado sui sensitivi