Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ciro Grillo, la sentenza di Sgarbi: "Condanna sicura, il figlio deve ringraziare il padre Beppe"

  • a
  • a
  • a

Vittorio Sgarbi come al solito non le manda a dire. Stavolta i destinatari della sua presa di posizione sono Beppe e Ciro Grillo, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per stupro da parte della procura nei confronti del figlio del garante del Movimento 5 Stelle. "Ciro Grillo deve essere riconoscente al padre per il rinvio a giudizio e per la condanna che avrà", ha affermato Sgarbi in merito appunto alla richiesta della procura di Tempio Pausania per Ciro Grillo, per il presunto stupro di gruppo ai danni di una ragazza italo-norvegese di 19 anni.

 

 

Sgarbi ha quindi proseguito: "Se c’era un 10% di possibilità che l’indagine fosse archiviata, l’intervento superbo di Grillo ha dato ai magistrati lo spunto per il rinvio a giudizio", ha sottolineato infatti il critico d'arte spiegando inoltre che "l’accelerazione per il rinvio a giudizio si deve a Grillo. Essendo stato sempre amico dei magistrati ha pensato di fare l’intervento più utile. I magistrati potevano anche archiviare, qualche possibilità c’era, così per fare perfetta chiarezza grazie all’intervento di Grillo sono stati rinviati a giudizio".

 

 

D’altra parte, secondo Sgarbi, "è anche vero che con un rinvio a giudizio per un reato di quel genere la condanna è certa. Il margine che, nella società Me Too, una donna abbia mentito se anche fosse reale, verrebbe annullato dallo spirito dei tempi. Anche se le donne fossero state consenzienti, cosa che peraltro non credo, il tempo è tale che loro verrebbero condannati lo stesso. Qualunque cosa venga fuori le ragazze risulteranno delle vittime anche se fossero state consenzienti. Perché il consenso sarebbe stato estorto con l’ubriachezza o con la droga. In altri termini - ha aggiunto Sgarbi - saranno condannati sia che siano colpevoli, come io credo, sia che siano stati semplicemente travolti da una situazione equivoca come dice Grillo. Non esiste alcuna possibilità che siano assolti".