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Denise Pipitone, il mistero della telefonata partita dal magazzino. Anna Corona uscita dall'hotel per chiamare la compagna di Giuseppe Della Chiave

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Due telefonate che potrebbero chiarire ciò che avvenne il 1 settembre 2004, il giorno della scomparsa della piccola di Denise Pipitone. La trasmissione Storie Italiane, andata in onda venerdì 4 giugno su Rai 1 si è concentrata sul traffico telefonico di quella mattina. Il focus è stato messo sulla telefonata partita dal magazzino di via Rieti dove, secondo la testimonianza del testimone sordomuto Battista Della Chiave, sarebbe transitata la bambina. L'uomo, poi deceduto, ha detto di averla vista lì mentre Giuseppe Della Chiave faceva una telefonata intorno a mezzogiorno.

 

 

Da quello che emerge dai tabulati quel giorno la mamma di Anna Corona ricevette una sola chiamata di mattina alle 12.17 partita proprio da quel magazzino. La mamma di Anna Corona disse di aver parlato con la figlia, stando invece alla testimonianza di Battista Della Chiave a telefonare era il nipote Peppe che fu indagato all'epoca da procuratore Di Pisa e la sua posizione fu archiviata. Poi ci sono state le telefonate intercorse tra Anna Corona e la compagna di Giuseppe Della Chiave, sua amica. Ce ne furono diverse a partire dalle 8.59. Quella chiave sembra essere quella partita dal cellulare di Anna Corona, ex moglie del padre naturale di Denise Piero Pulizzi, alle 12.10. Ma in quell'orario, hanno fatto notare dallo studio della trasmissione condotta da Eleonora Daniele, secondo la sua testimonianza doveva stare nella lavanderia dell'hotel Ruggero dove lavorava. E in quel punto, è stato accertato, il cellulare non prendeva il segnale. Per telefonare dunque la donna si è dovuta allontanare dall'albergo.

 

 

Parte del programma è stata poi dedicata all'attendibilità del teste Battista Della Chiave. "Il fatto che la bambina sia quasi sicuramente finita a Milano comporta un'organizzazione. Il racconto di Battista Della Chiave che io considero attendibile, ci sta. Due persone nel magazzino che hanno portato via Denise con una barca a remi. La testimonianza era genuina", ha detto l'ex pm Maria Angioni che ha aggiunto: "Io penso che ci sia stato un accordo, la bambina è viva e sta da qualche parte. L'ha salvata qualcuno che le voleva bene. È una mia ipotesi criminologica da tutto quello che è emerso. Io spero nel ritorno della bambina. I rapitori la potrebbero lasciare da qualche parte e chiamare".