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Saman, il padre minacciava il suo fidanzato. Lo zio scomparso da WhatsApp

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Il padre di Saman minacciava il fidanzato della figlia ossia il ragazzo ventunenne, che abita in un'altra città, che aveva conosciuto sui social la diciottenne pakistana scomparsa dopo aver rifiutato le nozze combinate dalla famiglia. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera il giovane sarebbe stato ascoltato dagli inquirenti che indagano sul presunto omicidio della ragazza ed avrebbe fornito importanti informazioni. Avrebbe raccontato di minacce arrivate dal padre di Saman non è chiaro se arrivate in maniera diretta o attraverso i racconti della giovane. Gli inquirenti della Procura di Reggio Emilia e i carabinieri, come noto, sospettano che la ragazza sia stata uccisa dai familiari proprio per essersi opposta al matrimonio combinato - che era stato fissato per il 222 dicembre del 2020 - e per aver manifestato la volontà di cambiare vita scegliendo la libertà. La ragazza era stata mesi in una casa famiglia di Bologna e aveva postato su Instagram dei video dove si definiva Italian Girl e dove girava per i portici con jeans strappati e scarpe da ginnastica. Senza velo.

 


L'interrogatorio del fidanzato "segreto" avrebbe fornito nuovi elementi agli investigatori a sostegno dell'ipotesi dell'omicidio. Il giovane avrebbe detto, secondo quanto riferisce Il Resto del Carlino, di aver sentito Saman quando la ragazza era tornata a casa dopo aver lasciato la struttura protetta di Bologna. Sono indagati per omicidio e occultamento di cadavere i genitori di Saman, ShabbarNazia Shaheen, 46 e 47 anni, scappati in Pakistan, due cugini dei quali uno, Ikram Ijaz, arrestato in Francia. Poi c'è lo zio, Danish Hasnain, 33, l’uomo che avrebbe materialmente ucciso Saman nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio. I genitori avrebbero accompagnato la giovane in fondo a una stradina sterrata dove ci sono le serre e l'avrebbero consegnata al parente che l'avrebbe soppressa per poi occultarne il cadavere nelle serre, nelle porcialie o nei pozzi della zona. 

 

I genitori di Saman sono in Pakistan. Mentre lo zio, secondo gli inquirenti, si potrebbe nascondere ancora in Italia e gli investigatori gli stanno dando la caccia. E' sempre il Resto del Carlino a riferire che l'ultimo accesso dell'uomo a WhatsApp risale al 5 maggio. Precisamente alle 14,11. Quello stesso giorno i carabinieri si sono presentati alla porta dell’abitazione della famiglia Abbas, per recapitare una notifica alla 18enne. Lei non c’era. I genitori nemmeno. Da quel giorno è scomparso anche dal servizio di messaggeria.