Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Yara Gambirasio, la sorella di Bossetti cambia cognome. "Impossibile trovare lavoro"

  • a
  • a
  • a

La sorella di Massimo Bossetti, l'uomo condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, vuole cambiare cognome.  Il settimanale Oggi, in edicola da mercoledì 3 giugno, ha pubblicato il documento inedito con cui la Prefettura di Bergamo ha consentito a Laura Letizia Bossetti, sorella gemella del muratore uccisa il 26 novembre 2010 di cambiare cognome.

 

"L’ho fatto solo per me stessa, per avere più tranquillità. Lo sapete voi che significa mandare una domanda di lavoro col cognome Bossetti?", ha confidato la donna a Marco Oliva, conduttore di Iceberg su Telelombardia. "Ho fatto tanti passi verso Massimo. Ho teso una mano, ho chiesto scusa più volte, ma lui continua a non volermi incontrare - ha aggiunto la sorella -. Gli ho chiesto scusa per aver detto in passato che papà e mamma sono morti di dispiacere per il gran dolore, ma è la verità. Il dispiacere di avere un figlio in galera li ha straziati".

 

Intanto i giudici della Corte d'assise di Bergamo hanno rigettato la richiesta dei difensori di Massimo Bossetti di aver accesso ai reperti del processo per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio. I difensori non potranno nemmeno effettuarne la ricognizione. La difesa aveva avanzato l'istanza in vista di una possibile revisione della sentenza. La Procura orobica si era opposta alla richiesta. I difensori di Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camopirini non potranno avere accesso ai corpi di reato e nemmeno ai Dvd con la raccolta fotografica eseguita dai carabinieri del Ris nell'ambito delle indagini, né alle "caratterizzazioni" dei profili genetici del Dna eseguiti dagli stessi Ris e dalla Polizia giudiziaria. Durante l'udienza dello scorso 19 maggio era stato confermato che la traccia 31 G20, trovata sui leggins della ragazza uccisa, con il Dna che fu attribuito a Bossetti, considerata la prova regina a suo carico, era sostanzialmente esaurita e la ripetizione dell'esperimento, come più volte chiesto dai legali, non più possibile.