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Saman Abbas, il fratello è il teste chiave. I pm lo vogliono ascoltare. Spunta un nuovo video

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Il fratello di Saman Abbas, la ragazza scomparsa dopo aver rifiutato le nozze combinate, potrebbe essere l'uomo chiave per capire il destino della diciottenne pakistana che abita a Novellara (Reggio Emilia). Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera il pm Laura Galli ha chiesto al gip un incidente probatorio per ascoltarlo. Il ragazzo ha 16 e dunque la volontà degli investigatori è quella di "cristallinizzare" la sua sua testimonianza in modo da poterla usare in un futuro processo.

 

 

Il ragazzo ora sta in un centro protetto nel Bolognese. E che sentito dagli investigatori avrebbe raccontato da subito che la sorella è stata uccisa. Ma come detto la testimonianza va raccolta seguendo il codice con la presenza di tutte le parti in modo da poter essere utilizzata nei futuri processi. Della famiglia il sedicenne è stato l'unico a restare a Novellara, tanto che era stato lui a dire ai carabinieri a dire che tutti gli altri parenti erano andati via quando i carabinieri hanno bussato alla porta della sua casa ai primi di maggio. Tutto vero. I genitori erano rimpatriati in aereo. Mentre lo zio e due cugini - uno dei quali, il 28enne Ikram Ijaz, è stato però fermato in Francia mentre cercava di raggiungere la Spagna - erano spariti lasciando addirittura la chiave nella toppa.

 

 

Una fuga che ha insospettito da subito gli investigatori che sono convinti che la diciottenne sia stata uccisa. La ragazza a dicembre dello scorso anno si era opposta alle nozze combinata ed aveva denunciato i genitori. Era stata presa in carico dai servizi sociali e trasferita in una struttura protetta che ha lasciato però nell'aprile scorso una volta diventata maggiorenne. Nella richiesta di incidente probatorio l'ipotesi che fanno gli inquirenti è sconcertante. La ragazza sarebbe stata spinta dai genitori a raggiungere uno zio di 33 anni, Danish Hasnain che poi l'avrebbe uccisa. Il corpo sarebbe stato sotterrato nei terreni intorno alla stradina sterrata tra Guastalla e il Po, gettato in una porcilaia o in un pozzo. E' quanto emergerebbe da un secondo video in possesso ai carabinieri. Si vede la ragazza incamminarsi con i genitori che più tardi, è sera, tornano senza di lei.