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Giovanni Brusca chiede perdono ai familiari delle vittime. Il video: "Mafia fabbrica di morte"

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"Chiedo scusa, perdono, a tutti i familiari delle vittime a cui ho provocato tanto dolore e tanto dispiacere". Giovanni Brusca, l'attentatore di Capaci, scarcerato per fine pena nei giorni scorsi chiede perdono in un video che è stato pubblicato in esclusiva dal Corriere della Sera (clicca qui). Il boss pentito appare con un passamontagna e degli occhiali neri che coprono il volto. Indossa un giaccone di pelle beige e si rivolge ai familiari delle vittime.

 

 

Il filmato risale a 5 anni fa ma è stato diffuso solo oggi. Si tratta di una parte della lunga intervista con il il regista-documentarista francese Mosco Levi Bocault, che stava realizzando il film "Corleone", una produzione di Arte France e Zek, presentato al festival di Roma nel 2018. Tra le testimonianze spicca quella di Giovanni Brusca registrata nel carcere di Rebibbia. Il killer raccontò la sua affiliazione a Cosa nostra, i principi dell’organizzazione mafiosa, i delitti a cui ha assistito e quelli che ha commesso tra i quali l'attentato di Capaci nel quale morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, e l’omicidio di Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santo Di Matteo.
"Quella di collaborare con la giustizia è una scelta sempre denigrata — spiegò il boss pentito— ma è giusta perché serve a mettere fine a quella fabbrica di morte che si chiama Cosa nostra".

 


Il video - si specifica nel servizio del Corriere della Sera - con la richiesta di scuse è finito nel fascicolo del detenuto Brusca, per essere valutato dai giudici che nel tempo gli hanno accordato i permessi premio per uscire di tanto in tanto dal carcere, nonché i giorni di liberazione anticipata che spettano ai reclusi che mantengono una buona condotta, ma gli hanno negato la detenzione domiciliare, tenendolo in cella fine della pena. Liberazione che è arrivata due giorni fa.