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Denise Pipitone, la doppia firma di Anna Corona e il mistero dell'auto

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"Possiamo dire che le due firme sono riconducibili ad una sola mano". Le due firme sono quelle di Anna Corona. Il programma Storie Italiane si è occupato ancora del giallo di Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre 2004 a Mazara del Vallo, quando non aveva ancora compiuto quattro anni. Nel corso della puntata è stato affrontato il tema della perizia grafologica sulle due firme della donna. C'è chi ha sostenuto che la firma sul registro delle presenze dell'albergo in cui la donna lavorava (che quindi testimonia la sua presenza nell'hotel nel momento della scomparsa della piccola, quindi il suo alibi) non fu messa da lei.

 

 

 

Ma stando alla perizia non è così: "Non c'è alcun dubbio che le due firme messe a confronto non siano state apposte dall'unica mano - è stato detto durante il programma - L'unica differenza che c'è, è soltanto sul piano formale. La prima firma, quella d'entrata, è stata posta in maniera molto semplice, chiara calma". Proprio in una condizione "di calma" ed è considerata "equilibrata".

Discorso diverso sulla firma che certifica la sua uscita dal posto di lavoro: "La signora Corona velocizza il movimento. E' una scrittura che formalmente sembra diversa, ma riproduce la stessa entità grafica della prima firma, cioè quella di entrata". Quindi nella seconda firma che cosa accade? "Chiaramente questi sono dati tecnici che sono rilevabili da un punto di vista grafologico". Di fatto la donna "velocizza il movimento. La mano va veloce e piega l'impugnatura". Nel corso della puntata ci si è chiesti ancora una volta chi guidava l'auto misteriosa notata nel giorno in cui la bimba venne rapita. E ovviamente ancora una volta è stata proposta una testimonianza di chi era presente nella zona e sostiene di non aver capito cosa stava accadendo quando gli veniva detto che era sparita la piccola Denise.