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Lucca, omicidio Altopascio. Ricoverato in psichiatria l'uomo che ha ucciso la moglie a coltellate per gelosia. Malore durante l'interrogatorio

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E' slittato  l'interrogatorio di Luigi Fontana, 54 anni, l'uomo che ieri, venerdì 28 maggio, in una villetta ad Altopascio (Lucca) ha ucciso a coltellate la moglie Maria Carmela. Fontana, che dopo il delitto si è allontanato da casa ancora insanguinato ed è stato bloccato dai carabinieri, allertati da un vicino di casa, è stato ricoverato per un malore in ospedale ed è piantonato a vista. Il 54enne, che al momento del fermo sarebbe apparso in stato di choc, si è sentito male in caserma prima di essere sottoposto all'interrogatorio dal sostituto procuratore Alberto Dello Iacono, ed è stato trasportato d'urgenza in ambulanza all'ospedale San Luca di Lucca, dove è ricoverato nel reparto di psichiatria.

Luigi Fontana è accusato di omicidio volontario aggravato. La prossima settimana, intanto, è prevista l'autopsia sul cadavere della moglie Da una prima ricognizione della salma, il medico legale ha rilevato una decina di coltellate inferte all'addome e alla schiena. L'arma del delitto, un coltello da cucina, è stata ritrovata e sequestrata dai carabinieri. Si sta cercando un movente anche se sta prendendo corpo la pista della gelosia. Insomma c'è un movente passionale. Secondo quanto riferisce luccaindiretta.it (clicca qui) l'uomo avrebbe scoperto da tempo una relazione della moglie. A fornire lo spunto agli investigatore sarebbe stato un parente. 

 

"Una tragedia. Quella che è successa ad Altopascio è una tragedia. Una tragedia che mi lascia senza fiato, senza parole", ha scritto su Facebook il sindaco di Altopascio Sara D'Ambrosio. "Non credo - ha aggiunto - possa esistere qualcosa di più straziante della disperazione e dello sconvolgimento che ho trovato negli sguardi di chi, da un momento all'altro, ha perso tutto. Penso a questa donna, uccisa a coltellate dal marito. Ai nipotini, che erano in casa con lei. Ai due figli della signora, due ragazzi giovani, che si trovano ora a dover gestire una situazione molto più grande di loro. Penso ai parenti, trascinati all'improvviso in un dramma che porta il nome di femminicidio, l'ennesimo".