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Funivia Mottarone, gli interrogatori. Perocchio e Nerini: "Non sapevamo nulla del forchettone inserito"

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Disastro della funivia del Mottarone due dei tre fermati -  Luigi Nerini, gestore della funivia ed Enrico Perocchio - rigettano le accuse davanti al gip e cadono dalle nuvole sulla questione del forchettone attivato per bloccare i freni d'emergenza e far proseguire il servizio per impedire dei blocchi. E' quanto è emerso durante gli interrogatori che si sono svolti oggi nel carcere di Verbania per la convalida dei fermi disposti dalla Procura.

 

 

"Perocchio è incredulo e inebetito e personalmente dice non monterei mai su una funivia in funzione delle ganasce. Probabilmente è una scelta scellerata", ha detto il suo legale Andrea Da Prato che ha aggiunto che il suo assistito non sapeva nulla dei forchettoni che erano stati inseriti, secondo la ricostruzione degli investigatori. dal terzo uomo fermato, Gabriele Tadini. Secondo quanto riferito dall'avvocato ci sarebbe un teste che nega che Gabriele Tadini abbia riferito a Perocchio di aver inserito i 'forchettoni' nel freno di emergenza della funivia al Mottarone. l legale ha confermato che ha chiesto per il direttore di esercizio della funivia la scarcerazione. "Non ci sono le esigenze cautelari - ha spiegato  -. Non ci sono i presupposti e non c'erano nemmeno per il fermo. Ha fatto 90 km per recarsi alla caserma di Stresa. Ha una moglie e un figlio che lo aspettano e speriamo di poterglielo riportare oggi stesso", ha aggiunto.

 

 

"Non c'è un conflitto di interessi, per favore non dite più che Nerini ha risparmiato sulla sicurezza. Nerini ha agito in piena trasparenza". Così Pasquale Pantano, il legale di Luigi Nerini, gestore della funivia del Mottarone, uscendo dal carcere dopo l'interrogatorio davanti al gip del suo assistito, nel carcere di Verbania. "Ha risposto e dato la sua versione dei fatti. Abbiamo dato indicazioni a nostro modo molto importanti su chi doveva fare cosa in questa società", ha aggiunto Pantano.  "Il dato di fatto è che ex lege (per legge, ndr) chi si occupa di sicurezza dei viaggiatori sono caposervizio e direttore d'esercizio, non il gestore", ha aggiunto l'avvocato.