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Caso Neumair, la difesa: "Benno seminfermo di mente". Riduzione di pena se riconosciuto il "vizio"

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Il caso dei congiungi uccisi a Bolzano il 4 gennaio scorso, Laura Perselli e Peter Neumair per mano del figlio Benno Neumair in carcere reo confesso, torna alla ribalta. Ieri il ragazzo, 30 anni, che ha ammazzato i genitori in tempi diversi e ha poi gettato i cadaveri nel fiume Adige, ha parlato del suo pentimento all'Adnkronos e rivelato i particolari choc del duplice delitto nella casa di Bolzano. Oggi si apprendono dettagli sulla difesa di Benno.  Secondo i consulenti nominati dagli avvocati difensori, Benno Neumair sarebbe infatti seminfermo di mente. A loro avviso Benno soffrirebbe di gravi disturbi della personalità, che diminuirebbero la sua capacità di intendere e di volere, pur senza escluderla totalmente.

 

 

Va ricordato che, nel caso venisse riconosciuto anche dai giudici il vizio parziale di mente, questo comporterebbe la riduzione della pena fino a un terzo.
Benno Neumair è reo confesso del duplice omicidio dei suoi genitori, Laura e Peter, e rischia una condanna all'ergastolo.
 Per ora, riferisce l'Ansa che ha dato la notizia, si tratta solo della conclusione cui sono giunti i consulenti della difesa, mentre ancora non si conosce l'esito dell'esame psichiatrico effettuato dai periti nominati dalla giudice per le indagini preliminari Carla Scheidle, né le conclusioni dei consulenti della Procura e della parte civile. I periti della giudice dovrebbero depositare la loro perizia entro il 2 giugno ma non è escluso che possano chiedere una piccola proroga dei termini.

 

 

"Quando ho ucciso mio padre prima e mia madre poi, era come se fossi uscito dalla realtà. So bene che è difficile veder riconosciuta la totale incapacità di intendere e di volere. Che nulla, nemmeno il fortissimo pentimento che provo, mi risparmierà la pena lunga che ho appena iniziato a scontare. Ma è ora che si conosca anche la mia di verità", aveva detto ieri Benno Neumair ad Adnkronos.