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Reggio Emilia, scomparsa dopo no a nozze: "Video con tre uomini, pale e un sacco". Si cerca il corpo

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Si teme possa essere stata uccisa. Ci sarebbe un video alla base dell’indagine per omicidio per la scomparsa della 18enne di Novellara, Abbas Saman, sparita da settimane.

 

 

 

L’ipotesi che la ragazza sia stata uccisa, fanno sapere dalla procura, ha preso corpo dopo l’esame di alcune immagini di video sorveglianza della zona - in particolare una ripresa delle ore 19.15 del 29 aprile - in cui sono state immortalate tre persone intente a trasportare due pale, un secchio con un sacco azzurro, un piede di porco e anche uno strumento di lavoro che gli investigatori non sono riusciti a identificare. Stando alla ripresa i tre uomini si sono diretti nei campi sul retro dell’abitazione della famiglia Abbas e sarebbero poi rientrati alle 21.50.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, unitamente ai colleghi della Compagnia Carabinieri di Guastalla, hanno predisposto un piano di ricerca dei fuggitivi e di ricerca del corpo di Saman nelle vicinanze dell’abitazione, anche attraverso lo svuotamento dei canali di irrigazione - con l’aiuto dei vigili del fuoco - ricerche che però al momento non hanno dato ancora alcun esito. La vicenda fa intanto discutere anche a livello politico.  "È necessario fare luce quanto prima sulla sorti di Saman Habbas, la ragazza pachistana di 18 anni scomparsa nel nulla da Novellara (Reggio Emilia) dopo essersi opposta alle nozze combinate dai genitori con un connazionale in Pakistan".

 

 

Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e membro della Commissione Affari Esteri Edmondo Cirielli (FdI) che annuncia: "Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per sapere se Prefetto e Questore di  Reggio  Emilia, dopo la segnalazione della giovane ai servizi sociali del Comune di Novellara, hanno prontamente riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per valutare l’adozione di un adeguato programma di protezione. È gravissimo che questa ragazza sia stata lasciata sola senza che alcuna istituzione difendesse la sua libertà. Quale donna - conclude Cirielli - avrà mai il coraggio di ribellarsi alla Sharia e all’integralismo islamico, che le vuole sottomesse anche in Italia, se anche il nostro Stato si gira dall’altra parte?".