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Funivia Mottarone, il bimbo sopravvissuto ha riaperto gli occhi: con lui la zia e team di psicologi

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Finalmente una piccola, buona notizia dalla tragedia del Mottarone. “Eitan ha aperto gli occhi e ha trovato il viso conosciuto della zia. Sono vicini in questo momento”, ha fatto sapere il direttore generale della Città della Salute di Torino, Giovanni La Valle: "Il bimbo, ricoverato all’ospedale Regina Margherita, alle 10,45 è stato estubato e ha ripreso per un momento conoscenza. Essendo ancora sedato dai farmaci non è ancora cosciente", ha precisato La Valle. Accanto a lui ci sono appunto la zia, l’equipe medica della rianimazione e gli psicologi.

 

 

“La notte è passata bene e conferma la stabilità del bambino - ha poi precisato il personale sanitario -. Nonostante le condizioni critiche abbiamo potuto estubarlo. Aspettiamo che si possa risvegliare nelle prossime ore. E' il momento più delicato”. Il piccolo domenica, dopo l’arrivo in ospedale dal Mottarone, è stato sottoposto a una lunga operazione durata 5 ore. I medici della chirurgia pediatrica dell’ospedale torinese, coordinati dal dottor Fabrizio Gennari, lo hanno portato in sala operatoria per ridurre le fratture. Dopo aver trascorso le prime due notti stabili nella mattina di martedì 25 maggio è iniziato il lento processo di risveglio. Intanto per lui sono state realizzate dai bimbi della scuola materna che frequenta, decine di manine colorate su tela bianca, l’una sopra all’altra in una simbolica catena per dire a Eitan, il bimbo unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e ricoverato al Regina Margherita di Torino, "Forza, ti vogliamo bene, ti aspettiamo".

 

 

L'omaggio è stato consegnato poco fa in ospedale a Torino dall’artista Stefano Bressani, papà di una compagna della scuola materna di Pavia frequentata dal piccolo. Insieme al quadro anche tanti disegni che i compagni hanno voluto regalare al piccolo per dirgli di non mollare e una sfera azzurra realizzata dallo stesso artista, che si è fatto ambasciatore dei messaggi di speranza inviati dai bambini. "E' una tragedia immane - ha sottolineato Bressani - questo quadro è un messaggio di solidarietà e vicinanza che vogliamo lasciare a Eitan. A scuola si sono riuniti in cerchio per tramettere forza al loro amichetto. L’arte può trasmettere bellezza anche in drammi come questo".