Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Denise Pipitone, "Due auto per rapire la bimba". La nuova pista a Storie Italiane

  • a
  • a
  • a

Caso Denise Pipitone, se ne è parlato a Storie Italiane, oggi mercoledì 26 maggio 2021 nel programma della mattina di Rai1 condotto da Eleonora Daniele. Dopo 17 anni dalla scomparsa della bambina da Mazara del Vallo (primo settembre 2004)  che all'epoca aveva 4 anni, si cerca la verità su un caso intricato che non ha colpevoli e che vede scomparire nel nulla la bimba che adesso ha 21 anni.

 

 

 

La pista del rapimento, secondo Storie Italiane sulla base anche delle lettere anonime che sono arrivate ultimamente dopo che l'indagine è stata riaperta dalla Procura di Marsala, vedrebbe non una ma due auto coinvolte nella sparizione di Denise.

"La prima automobile di vedetta, controllava il territorio. Quindi c'era una seconda automobile con uomini a bordo e la bambina, questo potrebbe essere il contenuto della lettera dell'anonimo", ha detto Eleonora Daniele che aveva in collegamento Maria Angioni, ex pm del caso Denise Pipitone.

 

"Una autovettura di colore scuro, una bambina con tre uomini a bordo che gridava e cercava la mamma. In tutti questi 17 anni lui sa ma non parla per paura come spiega nella lettera anonima", spiega l'inviata a Mazara del Vallo in collegamento.

Maria Angioni ex pm del caso Pipitone, insiste sui due gruppi intervenuti nel rapimento: "Due gruppi che rapiscono Denise? Può essere una ipotesi, esistono due gruppi di sequestratori. Una volta fatto un disegno, ed è già importante arrivarci in questa storia, bisogna trovare degli elementi. Sì, io sono ferma sull'idea dell'esistenza di due gruppi di sequestratori".

 

La conduttrice incalza: "Il primo gruppo, quello dei cattivi, avrebbe premeditato tutto." Angioni: "Nei giorni precedenti il rapimento, il padre di Denise, Pietro Pulizzi, avrebbe visto una macchina di colore rosso scuro nella zona con una persona dai capelli ricci alla guida, ci sono degli elementi" Quindi l'ex pm ha insistito sulla difficoltà del portare avanti le indagini. "E' stata una indagine complicata, piena di ostacoli. Lo stesso collega Di Pisa, successivamente ha riscontrato queste difficoltà. Noi abbiamo portato avanti delle indagini con la polizia che non credeva alle nostre indicazioni, alle nostre convinzioni, alla nostra autorevolezza. Esempio? Sono scomparse due intercettazioni presenti nei tabulati."