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Denise Pipitone, "E' in Ecuador". La foto sui social, somiglianza impressionante

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Denise Pipitone, la nuova pista arriva fino in Ecuador. Dopo, Olesya, la ragazza russa che tutti erano convinti essere la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1 settembre 2004, ora spunta una giovane sudamericana somigliante alla bambina e alla mamma Piera Maggio. La segnalazione russa ha avuto il merito di riaccedere i riflettori sul giallo con l'apertura di una nuova inchiesta e l'avvio di nuovi accertamenti per fare luce sulla misteriosa scomparsa risalente a 14 anni fa.

 

 

Ma sono ripartite anche le segnalazioni. L'ultima, secondo quanto riferisce Libero Quotidiano (leggi qui) ha origine sui social Facebook e Tik Tok, dove hanno preso a circolare le immagini di una ragazza dell'Ecuador che ha una somiglianza con la madre di Denise, Piera Maggio. Tanto è bastato perché molti utenti inviassero una serie di segnalazioni all'avvocato della madre della piccola, Giacomo Frazzitta, volto noto al grande pubblico perché rappresenta in tv la voce della famiglia. Di questa segnalazione aveva parlato anche la trasmissione Storie Italiane che da settimane sta seguendo da vicino il caso. Ad Eleonora Daniele un telespettatore ha segnalato la stessa bimba che vive in Ecuador.

 

 

La notizia è rimbalzata anche nei media sudamericani che hanno iniziato a occuparsi del caso. Come detto la pressione mediatica degli ultimi giorni ha portato a una nuova accelerata delle indagini. La scorsa settimana si è diffusa la voce dell'iscrizione sul registro degli indagati di due persone - Anna Corona e Giuseppe Della Chiave - da parte della Procura. Una fuga di notizie tuttavia che ha turbato anche la famiglia di Denise. "Un fatto gravissimo". ha commentato il legale. Venerdì sera Gianluigi Nuzzi ha dato notizia a Quarto grado, su Rete 4, dell'iscrizione nel registro degli indagati di Anna Corona, ex moglie di Pietro Pulizzi (all'epoca compagno e oggi secondo marito della Maggio), e di Giuseppe Beppe Della Chiave, nipote di Battista, l'anziano sordomuto che aveva cercato di fornire indizi sul rapimento della bimba.