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Come Denise Pipitone, il mistero di centinaia di bambini scomparsi. I drammatici dati di Penelope

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Dopo 17 anni il caso di Denise Pipitone non è stato ancora risolto. Quella che allora era una bimba di poco meno di quattro anni, scomparve nel nulla a Mazara del Vallo. In questi anni è accaduto di tutto e le ipotesi sono state sempre numerose, poi il caso è finito sotto silenzio. Ora è tornato al centro dell'attenzione di media e magistrati per la vicenda della ragazza russa che cerca la sua famiglia e che secondo alcuni poteva essere proprio Denise. Sono bastate le analisi del sangue a dimostrare che non è così, ma ha contribuito in maniera decisiva a riaccendere i fari sul giallo irrisolto.

Purtroppo la piaga delle persone che scompaiono nel nulla è sempre più profonda e bastano i dati ufficializzati nella regione Marche a far capire quanto grave sia il problema. L'associazione Penelope Marche, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi (martedì 25 maggio) ha sottolineato che negli ultimi quarant'anni sono state 726 le persone svanite nel nulla. Un numero che fa davvero impressione. In media ogni anno oltre 18 persone diventano introvabili, tre ogni due mesi. 

Sono da rintracciare, tra l'altro, 616 minori tra cui 31 italiani e 585 stranieri. E sono 22 sono i cadaveri non identificati nella regione censiti al secondo semestre 2020. L'associazione ricorda un esempio su tutti, la misteriosa scomparsa di Sergio Isidori, avvenuta nel 1979. Aveva soltanto 5 anni e mezzo e sparì da Villa Potenza, in provincia di Marcerata. Sono passati oltre quarant'anni e la soluzione non è stata mai trovata. L'associazione ha seguito con grande impegno la vicenda di Cameyi Mosammet, scomparsa a 15 anni da Ancona il 29 maggio 2010. Ma il suo caso fu risolto, purtroppo in maniera drammatica: furono trovati i suoi frammenti ossei nel 2018 nel Pozzo degli orrori di Porto Recanati.