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Funivia Mottarone, ancora grave il bimbo sopravvissuto: lo straziante racconto della zia

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Sono gravi ma stabili le condizioni del bimbo di 5 anni rimasto ferito nello schianto della funivia del Mottarone. Il bimbo che domenica 23 maggio è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico per ridurre le fratture agli arti inferiori è ricoverato in rianimazione all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, è intubato e sedato. La prognosi resta riservata

 

 

"Ho saputo cosa era successo dai messaggi di whtasapp - ha commentato la zia del bimbo ricoverato -. Ho cominciato a ricevere tanti ’mi dispiace', e non capivo perché. Ho chiamato mio fratello che non mi ha risposto così come mia cognata, allora ho chiamato i contatti di whatsapp dicendo che non avevo idea del perché mi mandassero quei messaggini: due ore dopo abbiamo ricevuto la conferma dai carabinieri e capito che mio nipote era vivo perché il suo nome non era nell’elenco". Ancora non ha potuto vedere il nipotino, sottoposto nel pomeriggio a un lungo intervento chirurgico per stabilizzare le fratture. Dentro, ad aspettare notizie ci sono i nonni del piccolo, i suoi genitori, arrivati da Israele per stare un po' con i nipotini.

 

 

"Ho perso mio fratello, mia cognata, un altro nipotino - ha proseguito - e con loro sono morti anche i nonni di mia cognata, che dopo aver ricevuto il vaccino in Israele avevano deciso di venire in Italia per stare un po' con i bis nipoti dicendo 'cosa mai può succedere in Italia'". Medico, da diciassette anni circa in Italia, la zia non si sbilancia sulle condizioni del bimbo che oltre alle fratture alle gambe, nello schianto ha riportato anche un politrauma. "Non sappiamo quale sarà la direzione, il trauma subito include il trauma cranico, bisogna vedere a lungo termine come andrà la situazione. Per adesso - ha concluso - siamo qui aspettando che ci facciano vedere il piccolo almeno da lontano".