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Tragedia funivia del Mottarone, i morti salgono a 14: un bimbo non ce l'ha fatta. Ecco chi sono | Video

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Aumenta il numero delle vittime della tragedia della funivia del Mottarone, a Stresa, in Piemonte. Uno dei bambini che erano rimasti feriti nell'incidente e che erano stati ricoverati in codice rosso, non ce l'ha fatta. I sanitari del Regina Margherita di Torino non sono riusciti a salvarlo, nonostante gli sforzi. La notizia è stata ufficializzata dalla Città della Salute di Torino. I decessi salgono dunque a 14, causa della cabina dell'impianto che collega Stresa con il Mottarone, precipitata poco dopo le 13 di oggi, domenica 23 maggio, in prossimità di un pilone. All'interno dell'impianto prendevano posto 15 persone, quindi l'unico ancora vivo è il bimbo di cinque anni che ha riportato le fratture degli arti ed è stato già operato.

Di seguito l'elenco delle vittime che sono state già identificate Biran Amit, nato in Israele il 2 febbraio 1991 e residente a Pavia; Peleg Tal, nata in Israele il 13 agosto 1994 e residente a Pavia; Biran Tom, nato a Pavia il 16 marzo 2019 e residente a Pavia; Cohen Konisky Barbara, nata in Israele l’11 febbraio 1950; Cohen Itshak, nato in Israele il 17 novembre 1939; Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza); Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio 1994 e residente a Diamante (Cosenza); Malnati Silvia, nata a Varese il 7 luglio 1994, residente a Varese; Merlo Alessandro, nato a Varese il 13 aprile 1992, residente a Varese; Zorloni Vittorio nato a Seregno, Milano, l’8 settembre 1966, residente a Vedano Olona (Varese); Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza); Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio del 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza). (Mancano due vittime non ancora ufficializzate).

In un comunicato dell'azienda Leitner di Vipiteno, leader degli impianti di risalita, che si è occupata della manutenzione della funivia, viene specificato che l'ultimo controllo magnetoscopico della fune era stato effettuato a novembre 2020 e gli esiti non avevano fatto emergere alcuna criticità. "La revisione generale - spiega - che consiste in una severa revisione dell’intero impianto, dalle cabine ai carrelli, agli argani e alle apparecchiature elettriche, era stata realizzata nell’agosto del 2016. Da allora, ogni anno a novembre, si sono succeduti con regolarità i controlli alle funi. Sempre con esito positivo". "Il pensiero più profondo e commosso della nostra azienda va alle vittime, ai bimbi e alle loro famiglie e a tutte le comunità coinvolte", ha dichiarato Anton Seeber, presidente di Leitner.