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Precipita funivia del Mottarone, 13 morti. Gravi due bambini

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Tragedia in montagna. E’ caduta una cabina della funivia Stresa Mottarone. E’ successo intorno alle ore 12.30 di domenica 23 maggio, a trecento metri dall’arrivo in vetta. Secondo la prima ricostruzione dei fatti sul tragico crollo della funivia a Stresa, la fune dell’impianto si sarebbe staccata a 100 metri prima dell’ultimo pilone che si trova poco sotto la vetta del Mottarone.

 

 

Qui la funivia corre molto staccata da terra. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Arona, Federico Monti, a bordo c'erano 15 persone , anche se la capacità di trasporto è di 40 persone per cabina. Sul posto è subito intervenuto il Soccorso alpino piemontese, con due elicotteri del 118 con personale del Soccorso alpino subito decollati dalle basi di Borgo Sesia e Varallo.

 

 

 

Sul posto soccorso, vigili del fuoco e forze dell’ordine oltre al sindaco di Stresa, Marcella Severino, che ha raggiunto il luogo dell’incidente. Alle ore 16.45 il bilancio delle vittime è salito a 13, ma non si esclude che possano essercene altre. Due i bambini feriti, trasferiti in gravi condizioni all'ospedale Regina Margherita di Torino. Uno dei bambini arrivati all’ospedale torinese ha un’età di circa 5 anni. È arrivato cosciente, con un politrauma cranio toracico addominale e fratture agli arti inferiori. Il secondo, di 9 anni, appena arrivato è stato subito sottoposto a Tac ed è grave. Uno è intubato ed è stato sottoposto a un massaggio cardiaco di 6 minuti al pronto soccorso dell'ospedale Regina Margherita di Torino. L'altro è in prognosi riservata in Rianimazione. La funivia aveva riaperto al pubblico ieri, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all’emergenza Covid. Nel 2016 la funivia aveva subito degli interventi importanti di manutenzione. La cabina sarebbe crollata da un’altezza di circa 80 metri. Cordoglio e sgomento a livello politico e istituzionale, con l'ex premier Gentiloni che ha parlato di "domenica di lutto" e il ministro delle infrastrutture, Enrico Giovannini, che si è messo subito in contatto con prefettura e vigili del fuoco del posto e non è escluso che voglia recarsi in Piemonte.