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Quarto Grado, caso Ciro Grillo: le contraddizioni nelle testimonianze dei ragazzi

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A Quarto Grado nuove rivelazioni sul caso di Ciro Grillo e del presunto stupro compiuto da lui e da altri sue tre amici nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 in Costa Smeralda. Sono emerse infatti alcune contraddizioni nella testimonianze dei ragazzi, rilasciata alle forze dell'ordine in tre diversi momenti ciascuno, dopo la denuncia della ragazza.

 

A non combaciare nella versione dei tre ragazzi è la descrizione della situazione in cui si trovavano i giovani nel momento in cui la 19enne italo-norvegese ha chiesto loro di passargli la bottiglia di vodka (sul patio della villa dei Grillo in Sardegna), nè su chi l'ha passata. Altro tema quello relativo al consumo di marijuana, perché inizialmente avevano detto che nessuno l'aveva consumata, e invece poi due dei ragazzi l'avevano fumata, tra cui Grillo. C'è poi l'altro particolare, tutt'altro che secondario, sui video: Edoardo sembra essere l'unico che non compare, ma di certo gli altri tre sono filmati mentre facevano sesso con la ragazza tutti insieme.

 

Resta quindi da capire se tutti hanno effettivamente consumato un rapporto con lei nel momento in cui sembra che quest'ultimo non fosse consenziente, stando a quello che dice la ragazza. Sui giovani, è bene ricordarlo, pende ancora la possibilità di un rinvio a giudizio, su cui i magistrati dovranno esprimersi a breve. Nella prima parte dei due servizi dedicati a questo caso da parte della produzione di Quarto Grado, è stata presa la testimonianza di Edoardo, che ha spiegato come quella notte - a suo dire - non ci sia stato alcun tipo di coercizione e come sia stata invece la stessa giovane a chiedere di fare un rapporto a quattro, "che non aveva mia provato", dopo aver bevuto "un quarto di bottiglia di vodka". Forse sulla ragazza sarà fatta anche una perizia psicologica, in sede processuale, per asseverare o meno la veridicità della sua testimonianza.