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Amore Criminale, stasera in tv la storia di Norina Matuozzo uccisa dal marito davanti ai figli

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Va in onda stasera su Rai3, Amore Criminale. Appuntamento in prima serata con una storia di femminicidio che in molti purtroppo ricordano: quella di Norina Matuozzo. Una storia che come le altre, verrà raccontata da Veronica Pivetti nel programma che va in onda stasera giovedì 20 maggio alle 21.20. Quella di stasera è la  quinta puntata sarà appunto dedicata alla storia di Norina. 34 anni e due figli, fin da giovane cerca l’indipendenza economica e all’età di 18 anni inizia a lavorare in una fabbrica di jeans.

 

 

 

Una mattina, mentre aspetta l’autobus per recarsi al lavoro, conosce Salvatore, un ragazzo più grande di lei. Dopo sei mesi dall’inizio della relazione, Salvatore viene arrestato e trascorre 7 anni in carcere: la coppia celebra il matrimonio nel penitenziario dove è detenuto.

Quando l’uomo torna in libertà, iniziano a vivere insieme, ma la relazione va avanti tra liti e riconciliazioni. Salvatore continua a svolgere attività criminali e la vita di Norina con lui è molto faticosa. L’uomo è possessivo, geloso e violento, la maltratta anche davanti ai figli. Fondamentale sarà la testimonianza della figlia che assiste impotente. L’uomo inoltre intraprende anche una relazione extraconiugale con una vicina di casa. Stanca di tutto quello che subisce, Norina lo lascia e torna da sua madre. Salvatore non accetta quella decisione e una mattina va a casa dei genitori di lei e la uccide. Quindi si autodenuncia al suo avvocato, che informa la polizia dei fatti.

 

 

E' il 2 marzo 2019 quando Norina Matuozzo, madre di due figli, viene freddata a colpi di pistola nell’appartamento dei suoi a Melito, dove si era rifugiata dopo la separazione dal marito. A sparare proprio lui, Salvatore Tamburrino, pregiudicato e violento legato al clan Di Lauro. “Se mi lasci muori tu”, le aveva annunciato.

Salvatore Tamburrino è stato condannato  il 3 marzo 2020 all’ergastolo nel processo con rito abbreviato.  In carcere ha tentato di mettere in scena la seminfermità, tentativo scoperto grazie ai pizzini con cui dava istruzione ai familiari di assecondarlo. Oggi, a causa dello status di collaboratore di giustizia assunto dal Tamburrino dopo il suo ‘pentimento',  i suoi figli sono stati costretti a lasciare la Campania insieme ai nonni materni.