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Matteo Renzi, genitori e sorella rinviati a giudizio a Firenze

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Rinvio a giudizio per i genitori e la sorella di Matteo Renzi. Lo ha stabilito il gup del tribunale di Firenze Federico Zampaoli. Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex premier, dovranno rispondere dei reati di dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni parzialmente inesistenti e dichiarazione infedele dei redditi percepiti.

 

I due andranno alla sbarra nella loro qualità, rispettivamente, di amministratore di fatto e di legale rappresentante dalla società di famiglia Eventi 6 srl. Per gli stessi reati è stata rinviata a giudizio anche la sorella dell’ex premier, Matilde Renzi, legale rappresentante di Eventi 6 per l’anno 2018. Il processo si aprirà nel marzo del 2022. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della guardia di finanza, coordinati dalla procura di Firenze, la Eventi 6 srl, nelle dichiarazioni dei redditi dal 2016 al 2019, avrebbe indicato passivi fittizi per un totale di circa 5 milioni e mezzo di euro evadendo per 1,2 milioni di euro. Secondo l’accusa, la cooperativa sarebbe stata sfruttata una cooperativa, la Marmodiv, accollandole gli oneri previdenziali, fiscali e contributivi. per gestire la manodopera della Eventi 6.

 

Per il fallimento della Marmodiv e di altre due cooperative, la Delivery Service Italia e la Europe Service, i genitori dell’ex premier e altre 14 persone, tra legali rappresentanti delle coop, componenti dei cda e imprenditori, accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false, saranno processati a Firenze a partire dal prossimo 1 giugno. Il leader di Italia Viva, invece, in questi giorni è al centro di polemiche per l'incontro con un agente dei servizi in un autogrill. "Non c’è niente da nascondere. La tesi dei complottisti sarebbe che siccome era impegnato a fare cadere il governo Conte facevo incontri riservati. Che il governo Conte dovesse cadere lo dicevo ovunque. Non c’è bisogno di inventarsi complotti. Mi fa ridere che mi si attribuiscono strani disegni oscuri. Le nomine dei servizi li fa il presidente del Consiglio, io non ho mai interferito con il presidente Conte. Io trovo abbastanza sorprendente che nelle cose che faccio ci sono i laureati in dietrologia", ha detto sul caso lo stesso Renzi martedì scorso a Porta a Porta.