Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Padova, morto a 10 anni mentre fa il bagno in vasca. Malore fatale

  • a
  • a
  • a

Bambino di 10 anni stroncato da un malore mentre giocava nella vasca da bagno di casa. E' accaduto a Stranghella piccolo comune in provincia di Padova. E' stato il parroco del paese, Don Francesco Lucchini - a dare l'annuncio della morte del piccolo Tommaso con un toccante post su Facebook. Il bambino era stato trovato dai genitori privo di sensi all'interno della vasca mercoledì scorso. I medici erano riusciti a rianimarlo ma è deceduto in ospedale venerdì 14 maggio.

Queste le parole del parroco: "A mezzogiorno di oggi, il piccolo grande cuore di Tommaso ha cessato di battere, ed è stata dichiarata la sua morte. Come tutti sappiamo, Tommaso, mercoledì sera, mentre si divertiva a giocare con l'acqua nella vasca da bagno di casa sua, a causa di un malore improvviso, ha perso i sensi e purtroppo c'è stato un principio di annegamento". Poi ricostruisce quei drammatici momenti: "La chiamata immediata dei soccorsi, ha fatto sì che si riuscisse a rianimare Tommaso; poi, il volo in elicottero fino a Padova, per dargli tutta l'assistenza necessaria. Le sue condizioni sono apparse subito critiche, anche se la speranza sia da parte dei medici come anche dei genitori era grande. Nelle ore successive, la situazione è andata via via peggiorando e questo è stato comunicato con delicatezza ma allo stesso tempo con verità a Giancarlo e Marta, i suoi genitori".

 

Un dolore immenso che Don Francesco prova a lenire con parole toccanti: "Chi vedeva Tommaso e osservava le espressioni del suo rapportarsi con le persone e con le realtà del mondo, non poteva rimanere insensibile. Tutti, abbiamo fatto delle riflessioni interiori e anche se non le abbiamo esternate a nessuno, sono sicuro che in cuor nostro abbiamo ringraziato Dio per il dono della vita e per la meravigliosa testimonianza che i suoi genitori e tutta la famiglia hanno dimostrato nel saper custodire la preziosa vita di Tommaso. Tante cose vorremo dire alla mamma Marta, al papà Giancarlo, al fratello Roberto, ai nonni e a quanti si sono presi a cuore la vita e la crescita di Tommaso. Per il momento, proviamo a fare la cosa più saggia, umana e cristiana; ci uniamo al loro dolore e li accompagniamo con tutto l'affetto possibile, inviando loro un grande abbraccio che vuole essere anche un grazie".