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Denise Pipitone, "rapita da due uomini, scooter gettato in mare". Il testimone rivela

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Il testimone parla, aveva già parlato ma non era stato capito. Dice che la piccola Denise Pipitone è stata rapita e che due uomini l'hanno portata via in barca. I dettagli vengono svelati nel corso del programma Chi l'ha visto? su Rai3 in diretta mercoledì 12 maggio 2021.

 

 


"Così si doveva fare. Fin da subito avevamo capito che c’erano state delle difficoltà di interpretazione, avevamo forti dubbi su come fu raccolta la testimonianza di Della Chiave e abbiamo perso un teste importante. Grazie per il lavoro che avete svolto", commenta nel corso della trasmissione Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, la bimba di Mazara del Vallo scomparsa il primo settembre del 2004.
Frazzitta, ormai volto noto della tv per la determinazione con la quale è tornato ad assistere la famiglia di Denise adesso che si sono riaperte le indagini, commenta il video mostrato ai telespettatori ("ci abbiamo lavorato a lungo" dice Federica Sciarelli) in cui gli esperti della lingua dei segni di "Chi l’ha visto?" hanno esaminato la testimonianza del 2013 di Battista Della Chiave, sordomuto, l'ultimo ad aver visto Denise. E lui Denise l'ha vista viva. Fornisce dei particolari.
Ricapitolando, Denise sarebbe stata rapita da due uomini, uno di 25 anni con capelli ricci e barba, poi portata a bordo di una barca con uno scooter, in seguito gettato in mare. "Della Chiave non è stato capito e alcuni passaggi, con informazioni importanti, sono sfuggiti - hanno affermato senza tentennamenti gli interpreti del programma di Rai3 riferendosi all'interpretazione che ne era stata data otto anni fa - inoltre, sembra che lui abbia tenuto la bambina, le abbia preparato da mangiare".

 

 


Di più. C'è anche una lettera anonima che rianima la prospettiva di arrivare a una svolta. Ad un certo punto del programma, lo stesso Frazzitta dice: "Oggi pomeriggio al mio studio è arrivata una lettera anonima e voglio ringraziare la persona che l’ha scritta. Ha avuto un grande senso civico, stiamo riscontrando la veridicità degli elementi riportati, mai mediaticamente rivelati, c’è un’interessante credibilità da parte dell’anonimo. Questo è l’unico mezzo che ho per comunicare, e ringraziare per quello che ha fatto, anche dopo 17 anni. Abbiamo bisogno di un altro passo, assicuriamo la massima riservatezza". Il muro dell'omertà senza scalfito, anzi più.  Qualcosa si sta muovendo per arrivare alla verità per Denise.