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Roma, cuoca violentata a scuola: "Aveva il coltello". Caccia all'uomo

Un uomo di 44 anni nei guai per stalking

Christian Campigli
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L'ha aggredita alle spalle, l'ha gettata a terra e ha abusato di lei. Senza ritegno, senza alcuna pietà. È caccia all'uomo nei confronti del maniaco che ha violentato ieri una cuoca all'interno della scuola dove lavorava,  mentre gli alunni erano in classe.

 

 

 

Una mattina da incubo per una dipendente dell'istituto scolastico Santa Chiara di Roma, nel quartiere del Torrino, periferia sud della capitale. Un complesso enorme, che va dalla materna alle elementari, fino alle medie. Erano le dieci e la donna era intenta al suo lavoro nelle cucine della mensa della scuola quando, secondo il racconto fatto agli inquirenti, uno sconosciuto è entrato e l'ha aggredita.

L'uomo ha colto di sorpresa la dipendente del comprensorio di suore francescane missionarie del Cuore Immacolato di Maria. L'ha minacciata con un coltello, presumibilmente preso dalla cucina, l'ha derubata e poi l'ha stuprata. Il violentatore ha poi rinchiuso la vittima in un ripostiglio ed è fuggito da dove era entrato, ovvero da un ingresso secondario del grande complesso scolastico dove si stavano svolgendo le lezioni.

Per questo nessuno lo avrebbe notato. La cuoca, una volta accertatasi che l'aggressore non era più nei paraggi e benché sotto shock, ha allertato la dirigente scolastica chiamandola col suo cellulare: la preside è arrivata e l'ha liberata. A quel punto è immediatamente partita la denuncia alla polizia. Ed è subito scattata una vera e propria caccia all'uomo. La donna ha descritto l'aggressore come straniero e ha raccontato agli agenti gli attimi di autentico terrore vissuti sempre sotto la minaccia di un coltello.

Era un uomo di colore, forse nordafricano, è entrato dalla porta della cucina, me lo sono trovato davanti all'improvviso. Aveva un coltello in mano e me lo puntava contro. Prima mi ha aggredita per rubarmi i soldi, cinquanta euro, che avevo in tasca. Poi mi ha spinto nel bagno e mi ha violentata”.

 

 

 

Gli agenti, sin da questa mattina, stanno minuziosamente analizzando le riprese delle telecamere di sorveglianza dell'istituto e delle strade adiacenti. Fondamentale ottenere un'immagine del maniaco, sia per la sua ricerca che per il successivo processo pensale. Quando la cuoca è stata portava via in ambulanza, la notizia è diventata di dominio pubblico all'interno della scuola. E così è esploso un autentico tam tam tra i genitori. In molti si sono precipitati a scuola per riprendersi i figli. Altri oggi hanno deciso di tenere i propri piccoli a casa, per timore che il violentatore potesse essere ancora nei paraggi. Anche sui social network sono state numerose le madri che si sono dette “incredule e spaventate per un simile episodio. Avvenuto in pieno giorno”. Un quartiere, quello del Torrino, che sta vivendo attimi di autentico terrore. Una paura che si potrà alleviare solo quando il maniaco verrà arrestato e condotto in galera. Il dolore della cuoca, invece, resterà immutato per molto tempo. Forse per sempre.