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Mario Biondo, "era spiato". Primi nomi di chi entrava nei profili social del cameramen morto in Spagna

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Anche la trasmissione Storie Italiane di oggi, mercoledì 12 maggio 2021, si è occupata del caso di Mario Biondo. Il cameramen trovato morto in Spagna "era spiato", riferisce la trasmissione di Rai1 condotta da Eleonora Daniele. Proprio questa mattina, Il giornale di Sicilia, ha trattato l'argomento. La fonte riferisce che è stata identificata una delle persone entrate nei profili social di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato morto nella sua casa di Madrid nel 2013. La scoperta è stata fatta dai consulenti italo americani della Emme Team, che svolgono indagini difensive per la famiglia di Mario, da sempre convinta che il ragazzo sia stato assassinato e non si sia suicidato come in un primo momento hanno ritenuto gli inquirenti.

 

 

 


Dopo questa scoperta, i legali della famiglia Biondo hanno depositato una memoria presso la Procura generale di Palermo che ha avocato l'inchiesta dopo la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Il team di esperti italo-americani, dopo aver scoperto le attività internet del giorno della morte di Biondo connesse ai suoi social network e dopo aver scoperto la presenza di dispositivi estranei alla vittima che ne controllavano messaggi e contenuti, ha accertato una serie di incongruenze nelle conclusioni del consulente dei pm secondo il quale Biondo non utilizzava profilo social ed email dal 2011, riferisce ancora gds.

 

 

 

 

La scoperta di Emme Team è stata quella di migliaia di pagine di dati, messaggi, post della vittima e tutti gli indirizzi IP di chi controllava i profili social di Mario Biondo, anche la notte della sua morte. Le indagini difensive hanno svelato anche particolari sull'uso della carta di credito di Biondo.
All'ora del decesso, dalle indicazioni trovate, il cameraman si trovata in casa con il telefono e computer connessi al Wi-Fi e in contemporanea a oltre un km di distanza, pagava con la carta di credito, mai stata trovata, una consumazione in un cocktail bar. Qualcosa non va, non torna. C'è stato chi per mesi ha utilizzato la sua identità digitale secondo questa nuova scoperta e adesso si cercherà di far luce su questa scoperta inquietante.