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Non è l'Arena, il racconto della prima violenza sessuale in casa Grillo: "Mi diceva, cagna apri la bocca"

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Il racconto delle due ragazze coinvolte nella serata della presunta violenza sessuale da parte di Ciro Grillo (figlio di Beppe, fondatore del Movimento 5 Stelle) e dei suoi tre amici. Lo ha ricostruito la puntata di domenica 9 maggio di Non è l'Arena, il talk condotto su La7 da Massimo Giletti. E' stato mandato in onda un video con una parte delle parole delle due ragazze, rilevate dai verbali delle dichiarazioni che hanno rilasciato agli inquirenti.

 

Ma è molto più intenso il servizio seguente, quello relativo alle parole con cui la ragazza che avrebbe subito violenza, ha raccontato agli inquirenti la prima parte dello stupro, quello che è stata costretta a subire (secondo la sua denuncia) da uno dei ragazzi all'interno della villa di Ciro Grillo: "Gli dicevo che non volevo fare nulla. Ma lui mi afferrava per i capelli e mi spingeva sotto le coperte, indirizzandomi la testa sul suo pene. Nel frattempo mi diceva: cagna apri la bocca. E mi chiedeva di fargli sesso orale".

 

Entra ancora di più nei dettagli: "Inizialmente cercavo di respingerlo, ma poi visto che lui continuava a spingermi e a tenermi per i capelli, cedevo. Mi toglieva i pantaloncini e le mutande, io mi dimenavo perché non volevo, ma non riuscivo a contrastarlo completamente perché non mi sentivo bene". La violenza, secondo la sua testimonianza, poi è continuata ancora più duramente: "Mi ha spinto sotto la doccia, ha aperto l'acqua e mi ha spinto con la mano il viso contro la parete. Mi teneva con la mano il collo, tenendomi bloccata di spalle a lui e mi penetrava". La ragazza spiega che per due volte "gli ho detto di smetterla, che era un animale, uno s*****o, ma lui ha continuato più forte, tirandomi i capelli e baciandomi sul collo". Clicca qui per il racconto della prima parte dello stupro