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Denise Pipitone, vescovo aiuta le indagini: "Dite a me la verità". Nessuna traccia nella ex casa di Anna Corona

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Nessuna traccia di Denise Pipitone, ma qualcosa si muove a Mazara del Vallo. E' stata una giornata importante, se non di svolta, quella di oggi mercoledì 5 maggio 2021 dopo che si sono riaperte le indagini sulla ragazzina scomparsa dal 2004. La trasmissione "Chi l'ha visto?" se ne è occupata.

 

 

"Quella casa, la ex casa di Anna Corona, non è stata mai visitata come oggi, dopo 17 anni finalmente si arriva lì",  dice Piera Maggio, madre di Denise Pipitone da Mazara del Vallo, in collegamento con la trasmissione di Rai3 condotta da Federica Sciarelli. "L’ispezione di oggi è stato un intervento mirato, si sta sgretolando il muro di omertà", ha affermato Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo, mentre il vescovo, monsignor Domenico Mogavero ha fatto un appello: "Dite a me la verità, io la consegnerò alle indagini ma manterrò il segreto e l’anonimato".

Oltre trecento persone hanno partecipato nella cittadina in provincia di Trapani alla manifestazione di solidarietà per chiedere la verità su Denise 
Pipitone, la bambina scomparsa nel nulla il primo settembredi 17 anni fa. Il vescovo di Mazara, monsignor Domenico Mogavero è stato uno dei grandi protagonisti: "Questa piazza così piena stasera vuole dire che è ora di finirla. Chi ha rubato Denise si ricordi che sono uomini e donne. Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l’Italia intera. Rompano il silenzio", ha affermato. Una manifestazione che arriva a qualche ora di distanza dalla fine dell'ispezione dei carabinieri in casa di Anna Corona dove non si sono però trovate tracce della piccola Denise Pipitone nella palazzina di via Pirandello.

 

 

Una lunga ispezione eseguita oggi pomeriggio nell’edificio che ospitò fino a pochi anni fa Anna Corona, la madre della sorellastra di Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004. I Vigili del fuoco e i Carabinieri del Ris sono stati al lavoro fino alle 20.15 nella palazzina, cercando anche con le carte del catasto alla mano, eventuali tracce di lavori di muratura fatti negli ultimi anni. Controlli anche nel garage e in una botola, con un pozzo, ma come si apprende anche qui l’esito è stato negativo. Era stata una segnalazione, non anonima, a indicare agli investigatori alcune notizie ritenute "molto interessanti".