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Lecce, ex maresciallo ucciso: ha salvato il figlio. Indagini sulla vita privata. I retroscena

Arrestato dai carabinieri

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E' caccia al killer e si starebbe indagando, secondo quanto riporta repubblica.it , sulla vita privata dell'ex maresciallo dei carabinieri ucciso a Copertino (Lecce). L'uomo prima di venire ammazzato ha dato una spinta indietro per mettere al riparo il figlio di 10 anni, appena sentito il primo sparo. Lui non ha avuto scampo: il maresciallo dei carabinieri in congedo, Silvano Nestola, 46 anni, è stato freddato davanti al cancello della casa di campagna della sorella, dove aveva cenato. Il killer lo aspettava lì, in contrada Tarantino, alla periferia di Copertino, lungo la strada che conduce a San Pietro in Lama.

 

 

Aveva un fucile da caccia. Ha fatto fuoco sette volte, almeno. Quattro fucilate hanno centrato Nestola uccidendolo. Tre hanno mandato in frantumi il finestrino della sua auto, una Toyota Yaris, lato passeggero, parcheggiata a bordo strada. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, non c’era niente da fare per l’ex maresciallo. Sul posto i carabinieri della tenenza di Copertino e del Raggruppamento operativo speciale (Ros), il comandante provinciale dell’Arma Paolo Dembech e il pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi. Zona buia quella in cui si trova la villa. E senza telecamere di videosorveglianza. Qui l’ex maresciallo veniva spesso assieme al figlio, dopo la separazione dalla moglie. E qui ha cenato per l’ultima volta.

 

 

Qualcuno che conosceva le sue abitudini, gli spostamenti e gli orari. Ne sono convinti gli investigatori. Poco probabile che si tratti di omicidio collegato alla criminalità. La pista battuta rimanda alla vita privata dell’ex carabiniere. Sono in corso una serie di interrogatori. Sono stati ascoltati anche i componenti di una famiglia che risiede in provincia di Brindisi allo scopo di raccogliere informazioni utili alle indagini. Non ci sono fermi da parte dei carabinieri di Lecce che procedono assieme ai colleghi della compagnia di Brindisi. Nestola era andato in congedo lo scorso mese di settembre, dopo aver prestato servizio prima a Roma, poi a San Pietro Vernotico,  tra il 2010 e il 2015 e infine a Lecce, in forza al Nucleo informativo del comando provinciale. Sotto choc la comunità di Copertino