Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ciro Grillo e gli amici, accusa di stupro: chiuse le indagini

  • a
  • a
  • a

Per la presunta violenza sessuale contestata a Ciro Grillo e ai suoi tre amici, nuovo avviso di conclusione delle indagini. La procura di Tempio Pausania ora cerca di velocizzare e mette a disposizione degli avvocati difensori i nuovi capi di imputazione nei confronti dei componenti del gruppo. Stando alle indiscrezioni per tutti e quattro gli indagati è stato ipotizzato lo stupro di gruppo e per tre il reato di violenza sessuale per la foto in cui oltraggiavano la ragazza che dormiva. Sono Ciro Grillo (figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle e comico, Beppe), Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. Non ne risponde invece Francesco Corsiglia, il quarto. I magistrati hanno depositato gli interrogatori delle scorse settimane, che sono stati resi dopo la richiesta delle difese stesse. Ora i legali degli indagati e quelli delle parti offese hanno 20 giorni per chiedere eventuali interrogatori. Poi sarà la procura a poter inoltrare la richiesta del rinvio a giudizio oppure dell'archiviazione del caso. E' la seconda volta che i pm arrivano a quella che viene definita la "chiusura delle indagini", considerato che nel mese di novembre erano stati gli avvocati a chiedere proroghe. 

Dai verbali spunta il racconto dettagliato della ragazza di 19 anni che accusa Ciro e i compagni di averla violentata. "Mi ha preso con forza ... Io mi dimenavo perché non volevo, ma non riuscivo a contrastarlo completamente perché non mi sentivo bene", è il passaggio iniziale, dedicato a Corsiglia, venti anni, figlio di un cardiologo molto noto di Genova. Sarebbe accaduto tutto la sera del 16 luglio. Le due ragazze vanno in discoteca in un locale sul porto, poi al Billionaire. Dentro incontrano i quattro: "Sul tavolo c'erano diverse bottiglie di alcolici" e ha consumato champagne e vodka con birra. Quando le amiche cercano il taxi per rientrare nel loro bed and breakfast, i ragazzi si offrono di accoglierle nella villa di Grillo. E la giovane spiega agli inquirenti: "Abbiamo chiacchierato, loro hanno fumato sigarette (non ricordo presenza di sostanze stupefacenti) e bevuto, io no. Francesco mi ha chiesto di accompagnarlo a prendere delle coperte nella camera da letto... prima mi ha baciato sulla bocca, io mi sono tirata indietro... ha preteso sesso ... mi sono divincolata... sono tornata con gli altri".

Quando la ragazza è andata a dormire, lui si sarebbe infilato nel letto e sarebbe avvenuto il primo stupro. Il secondo sotto la doccia. La mattina la confessione alla compagna: "Mi ha fatto spallucce... le dicevo di andare a casa, che mi avevano violentata, ma lei non diceva nulla". Le due restano ancora nella villa e si rimettono a dormire, ma è il momento in cui gli altri tre l'avrebbero costretta a bere vodka e a subire nuovi rapporti sessuali, filmando la scena con il telefonino e scattando le fotografie. Alle 14.45 viene svegliata dall'altra. E' nuda in un letto. Le ragazze prendono un taxi e tornano nella struttura. La vittima dello stupro il giorno dopo si è confrontata con le altre amiche. Il 24 luglio racconta tutto alla mamma, il 26 va dai carabinieri per la presentazione della denuncia