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Inter, festa scudetto: la Regione Lombardia ora si aspetta aumento casi Covid

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L'assembramento dei tifosi interisti in piazza Duomo e lungo le strade di Milano per festeggiare la conquista dello scudetto, non solo è stato preoccupante, ma rischia di far impennare ancora una volta i casi di Covid 19. Lo ha sostenuto l'assessore regionale alla Formazione e al lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli, durante il programma Agorà su Rai 3. L'assembramento dei tifosi dell'Inter è stato "preoccupante e inopportuno", ha spiegato Rizzoli. "Capisco l'entusiasmo dello scudetto dell'Inter - ha aggiunto l'assessore - ma con 30mila persone in piazza Duomo senza protezione e con un accalcamento molto preoccupante, ci aspettiamo tra 15 giorni un aumento dei contagi".

Rizzoli ha inoltre sottolineato che "un assembramento così massivo è molto preoccupante. Stiamo già aspettando per vedere le variazione delle riaperture della settimana scorsa, adesso dovremmo aspettare altri 15 giorni perché i contagi aumenteranno. Questo è il periodo più delicato". Milano, dunque, rischia di pagare a caro prezzo i festeggiamenti in piazza dei tifosi dell'Inter che non hanno considerato la difficile pandemia che sta vivendo il Paese. Ovviamente non manca la polemica sul tema. Matteo Salvini, leader della Lega, ha preso posizione contro il sindaco Sala. A suo avviso andava aperto San Siro per evitare l'ammucchiata in piazza Duomo: "Sala non poteva far entrare 20.000 tifosi in uno stadio che ne contiene 80.000, invece di tacere e scappare? Milano ha ancora un sindaco?", twitta il leader del Carroccio. Arriva puntuale la replica del primo cittadino: "La risposta è no. Innanzitutto perché gli stadi sono chiusi. E poi, come entrano ed escono 20.000 tifosi senza assembrarsi?". 

Il prefetto di MilanoRenato Saccone, ha spiegato che, secondo lui "quando il popolo dei tifosi, in modo assolutamente spontaneo e non organizzato, scende in strada per festeggiare lo scudetto atteso da anni, bisogna necessariamente coniugare le ragioni della prevenzione del contagio con la gestione dell’ordine pubblico e con la tutela della incolumità delle persone. Abbiamo valutato che chiudere piazza Duomo, spazio urbano ampio e con numerose vie di esodo, sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo". Il prefetto ha inoltre spiegato che "davanti a trentamila tifosi esultanti non si usano idranti, né ha senso transennare una città".