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Pompei, Grazia morta a poche ore dal suo compleanno: i retroscena della tragedia

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Si cerca di capire. Di certo c'è la morte di una ragazza alla vigilia del suo 24esimo compleanno. Una morte sopraggiunta ieri pomeriggio, giovedì 29 aprile. E intanto, nelle ultime ore, prende sempre più corpo l’ipotesi del suicidio per la morte della 24enne di Pompei (Napoli), Grazia Severino, deceduta poco dopo il suo arrivo all’ospedale di Castellammare di Stabia.

Le primissime ipotesi formulate tra l’arrivo dei sanitari e il trasporto in ospedale parlavano di una possibile aggressione con violenza sessuale: la ragazza presentava infatti tre ferite da arma da taglio alla pancia, entrambe le caviglie fratturate e altri segni sul corpo considerati compatibili con una possibile violenza a sfondo sessuale.

 

 

 

Le indagini dei Carabinieri di Pompei e di Castellammare di Stabia, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, e gli esami medici svolti sul corpo della ragazza hanno però cambiato lo scenario delle indagini e, nella tarda serata, ha iniziato a farsi strada l’ipotesi che la ragazza si fosse tolta la vita.

 

 

 

Al quarto piano del palazzo ai piedi del quale è stata trovata agonizzante dai sanitari del 118 è stata rinvenuta una borsa, la sua, e una finestra aperta dalla quale verosimilmente la giovane si sarebbe lanciata, circostanza che sarebbe compatibile con la frattura alle caviglie. Le ferite potrebbero invece essere state autoinferte e in tal senso ci sarebbe anche la testimonianza relativo all’acquisto di forbici ieri mattina da parte della giovane.

Resta da chiarire la natura dei segni attribuiti in un primo momento a una possibile violenza sessuale. Intanto la Chiesa di Pompei, retta dal prelato arcivescovo Tommaso Caputo, fa sapere di volersi "unire al dolore della famiglia per la perdita della giovane G. La Madonna del Rosario - si legge in un post pubblicato sulla pagina Pontificio Santuario di Pompei - la accolga tra le sue braccia amorevoli e sostenga i genitori, i familiari e gli amici".