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Avellino, uomo di 53 anni ucciso a coltellate: fermati la figlia e il fidanzato

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Avellino, un uomo di 53 anni, Aldo Gioia, dipendente di Fca, è stato ucciso nella tarda serata di venerdì 23 aprile a coltellate. Ad infierire sull'uomo sarebbero stati la figlia e dal fidanzato di quest’ultima, a quanto pare per il fatto che lui non approvava la loro relazione. I due sono stati arrestati questa mattina.

 

Gioia è morto all’ospedale Moscati dove è stato trasportato d’urgenza per le gravi ferite causate dalle coltellate inferte dai due giovani. Le indagini della squadra mobile di Avellino, scattate dopo l’intervento delle volanti nell’abitazione dell’uomo, si sono subito concentrate sui due giovani: la figlia, di 18 anni, e il suo fidanzato, di 22 anni. I due sono stati trovati alcune ore dopo, in piena notte, nella casa del ragazzo a Cervinara e fermati per omicidio. Il delitto, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato premeditato: i due non sopportavano che il padre della ragazza non accettasse la loro relazione sentimentale. L’omicidio è avvenuto nell’abitazione in cui il 53enne viveva con la moglie e le due figlie, in Corso Vittorio Emanuele.

 

Aldo Gioia era in compagnia della moglie, delle figlie e dei fidanzati di quest'ultime quando, intorno alle 22:45, è stato ferocemente aggredito. Le indagini, come detto, sono state affidate agli agenti della Squadra Mobile guidati dal dirigente Gianluca Aurilia, coordinate dal procuratore di Avellino, Domenico Airoma. Sono già state ascoltate a lungo la moglie della vittima e l'altra figlia, che sulle prime erano ancora in stato di choc e non riuscivano a riferire tutti i particolari di quanto avvenuto nel corso della notte.