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Quarto Grado, il video che può incastrare Ciro Grillo: sesso consenziente o stupro?

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Quarto Grado, nella puntata di venerdì 23 aprile, ha dedicato un ampio servizio sul presunto stupro subito da una ragazza italo-svedese di 19 anni da parte di quattro ragazzi genovesi, tra cui Ciro Grillo, figlio di Beppe. Agli atti del processo, per cui i giovani sono indagati per violenza di gruppo, c'è un video della durata di 24 secondi che può risultare decisivo per il rinvio a giudizio dei giovani.

 

I fatti, come ormai noto, si sono svolti tra il 16 e il 17 luglio 2019 e documenterebbe alcuni istanti di quanto avvenne quella notte: secondo la ragazza avrebbe subito una violenza sessuale da parte dei quattro italiani, dopo una serata passata al Billionaire e poi conclusasi a notte inoltrata in uno degli appartamenti di Grillo in Costa Smeralda. La giovane sarebbe stata prima approcciata violentemente da uno dei ragazzi, mentre l'amica dormiva, poi costretta a bere circa mezzo litro di vodka con la forza, e abusata da parte di tutto il gruppo, con tanto di foto e filmati girati dai giovani.

 

La denuncia da parte della 19enne è arrivata solo il 26 luglio di quell'anno e da lì sono scattate le indagini. Le due ragazze, che dopo la festa nel locale hanno passato la notte e la prima mattina a casa di Grillo, hanno lasciato l'appartamento poco prima delle 15, ma solo una sarebbe stata violentata, mentre la sua amica - crollata per il sonno - non ha sporto alcuna denuncia, per quanto ci sarebbero dei filmati in cui Ciro Grillo con le mutande abbassate farebbe delle riprese vicino a lei. Nel corso della puntata, tuttavia, si è dibattuto su quanto un video di pochi secondi possa essere provante rispetto a fatti che si sono svolti nell'arco di più ore, che tuttavia faticano ad essere "documentati" da prove schiaccianti, al di là della testimonianza della presunta vittima.