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Denise Pipitone, il giallo della bambina rom chiamata Danas: le nuove verità a Quarto Grado | Video

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Denise Pipitone potrebbe essere la bambina rom di nome Danas trovata a Milano. Queste le nuove verità sul caso della bambina scomparsa emerse questa sera nella puntata di Quarto Grado, che ha dedicato l'apertura al caso della piccola scomparsa nel 2004.

 

Nell'ampio servizio dedicato al caso, infatti, è stata mandata in onda una comparazione linguistica eseguita dal professor Luciano Romito dell'università della Calabria che riprende alcune frase di Denise dai video registrati nel 2004 dalla madre della piccola, Piera Maggio, confrontandoli con la stessa frase detta dalla ragazza rom. E l'inflessione linguistica sembra coincidere o, quanto meno, dimostrare la provenienza geografica analoga delle due. Idem dicasi per la comparazione dei tratti facciali, eseguita con un apposito software americano, che garantirebbe una ragionevole corrispondenza. Ma non solo: Danas sapeva suonare la fisarmonica, cosa non comune tra i rom. Al tempo stesso, sotto i riflettori, c'è stato il dialogo tra Jessica e sua madre, ricostruito in questi anni nei minimi dettagli, che presenta tuttavia ancora oggi alcune falle.

 

Tra queste molte ruotano intorno alla frase "io a casa ci 'a purtai", che potrebbe presentare diverse interpretazioni a livello dialettale. Si continua quindi ad indagare sulla pista familiare, poiché ovviamente non ci sono prove che Denise sia stata uccisa. Una vicenda controversa che tuttavia, grazie alle moderne tecnologie attualmente in uso, potrebbe presentare elementi di svolta. Come sottolineato anche da Gianluigi Nuzzi, che ha ripreso molte delle intercettazioni di allora che riguardano proprio la sorellastra, Jessica. Così come alcune dichiarazioni del processo, nonché di alcuni momenti dell'interrogatorio, dove la ragazza si era mostrata poco sicura e qualche volta si è contraddetta.