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Vaccino Pfizer, Ema chiede di riscrivere il bugiardino: i nuovi effetti collaterali

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Aggiornato il bugiardino del vaccino Pfizer. Così come era successo per il siero AstraZeneca l'Ema ha chiesto al colosso che produce il farmaco di aggiornare le indicazioni d'uso. Lo spiega il quotidiano Il Tempo (leggi qui) che rivela come l'agenzia del farmaco ha chiesto di aggiungere nella lista degli effetti collaterali la dicitura "nausea e vomito in meno di 1 persona su 10". Nel bugiardino dovranno anche essere indicati "dolore nel braccio in cui il vaccino viene iniettato", e "reazioni allergiche quali eruzione cutanea, sensazione di prurito, esantema pruriginoso e rapida comparsa di tumefazione sottocutanea".  

 

Non si tratta tuttavia di niente di preoccupante. Nel nuovo foglietto illustrativo si legge: "Gli effetti più comuni sono stati solitamente lievi e moderati e sono migliorati entro pochi giorni dalla vaccinazione". Ci sono anche tumefazioni sottocutanee con esatema pruriginoso che tuttavia ha riguardato una persona su cento.

 

Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca ora nel bugiardino ci sono nuove avvertenze: e dovesse comparire mal di testa persistente, con vertigini o disturbi della vista continuativi per più di tre giorni dopo la vaccinazione, si consiglia di rivolgersi al proprio medico e sono richiesti ulteriori controlli medici.  Nonostante i casi di trombosi l'Ema ha comunque ribadito che i benefici "sono di gran lunga superiori ai rischi" e si può "escludere un incremento del rischio trombosi".  Intanto dopo lo stop delle scorse settimane in via precauzionale e dopo che l'Ema ha dato il via libera inizia a circolare anche in Italia il vaccino monodose Johnson&Johnson. "Ho appena parlato con il presidente di Johnson&Johnson che mi assicurato che entro fine aprile arriverà una fornitura di altre 380 mila dosi".  Ha detto il Commissario per l'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, parlando all'interno del centro vaccinale di Potenza. Un apporto decisivo quello del vaccino monodose per il successo della campagna di immunizzazione in Italia.