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Vaccini, medico indagato ad Ancona: soluzione fisiologica al posto del siero

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Medico indagato ad Ancona nell'ambito di un'indagine sulla somministrazione dei vaccini: avrebbe somministrato soluzione fisiologica al posto delle reali dosi di siero anti Covid. L'uomo finito al centro dell'indagine è un medico di base di Falconara Marittima: l'accusa è quella di falso ideologico e lesioni commessi da pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, i poliziotti della Squadra mobile dorica hanno eseguito una perquisizione presso lo studio dell’indagato per rinvenire materiale e documentazione utile per il proseguimento delle indagini

 

Le indagini sono iniziate dopo le denunce di tre pazienti che si erano insospettiti per la riluttanza del medico al rilascio delle attestazioni di vaccinazione. Secondo quanto raccolto finora dagli inquirenti, il medico avrebbe chiesto a molti pazienti di firmare le liberatorie, non rilasciando poi la ricevuta del vaccino (aveva a disposizione varie dosi di Pfizer). Un ulteriore motivo che ha indotto alcuni dei pazienti a rivolgersi alla polizia. La squadra mobile della polizia sta ora cercando di chiarire è come e quando siano stati utilizzati dal medico i vaccini veri in dotazione e dove siano finiti quelli "risparmiati", al posto dei quali sarebbero state fatte vaccinazioni con soluzione fisiologica.

 

Parte di questi pazienti, infatti, sono stati già identificati dagli inquirenti, tuttavia appare ipotizzabile che vi possano essere ulteriori mutuati ignari di aver ricevuto una vaccinazione fittizia basata su acqua fisiologica. Secondo quanto trapela da alcune fonti investigative, l'uomo avrebbe detto agli inquirenti di averlo fatto per accontentare i propri mutuati che lo stavano pressando per essere vaccinati e di non ricordare a quali di loro avesse somministrato il vero siero anti Covid.