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Carabinieri, altro morto per Covid: la vittima è Giovani Cipullo, aveva 54 anni

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Il luogotenente Giovani Cipullo, comandante della squadra comando del reparto comando della Legione carabinieri Campania è morto a causa del Covid 19. E' stata la stessa Arma dei carabinieri a dare la notizia con un comunicato ufficiale: "Oggi - si legge nella nota -  l’Arma piange l’ennesimo militare che, nella serata di ieri (martedì 20 aprile, ndr) dopo una strenua lotta, è venuto a mancare a causa del Covid 19. Il luogotenente carica speciale Giovanni Cipullo (nella foto) non ha superato la malattia".

Nella nota viene ricostruita la carriera di Cipullo: "Entrato nell’Arma nel 1984 quale allievo sottufficiale, a conclusione dell’allora corso sottufficiali, è stato destinato prima alla stazione carabinieri di Roma Gianicolense e poi Roma Monte Sacro. Successivamente, sempre nell’ambito della capitale, ha prestato servizio al Plotone di rappresentanza della compagnia speciale e poi a vari uffici dello Stato Maggiore prima della Legione Carabinieri Lazio e poi della Legione Carabinieri Campania. Il prossimo 15 luglio avrebbe compiuto 55 anni".

Nel comunicato si legge ancora che "il ricordo che lascia ricalca la sua persona, animata dall’umiltà, dal senso del dovere e dalla dedizione che in questi decenni ha caratterizzato il suo agire. Il comandante generale Teo Luzi e l’Arma dei carabinieri tutta si uniscono compatti al dolore della moglie, della figlia 21enne, di familiari e amici che ne piangono la perdita". E' l'ennesima vittima nell'ambito dell'Arma dei carabinieri a causa del Covid 19. Poco prima del comandante Giovanni Cipullo, a morire a causa del Covid 19 era stato il maresciallo Massimo Paris, di 57 anni. Anche lui aveva prestato servizio a Roma, così come l'appuntato scelto Domenico Silvestri, deceduto il 4 aprile sempre a causa delle complicanze di una polmonite causata dal Covid 19. Complessivamente sono oltre trenta i militari che hanno perso la vita a causa del virus. Le 5.500 stazioni dei carabinieri sono rimaste sempre aperte dall'inizio della pandemia e i militari sono stati sempre a disposizione dei cittadini.