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Scuola, possibili test salivari per gli studenti. I sindacati: "Non c'è sicurezza"

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Il modello Lazio e Bolzano utilizzato le scuole, potrebbe essere esteso a tutte le Regioni. Si tratta del test salivare anti Covid per cercare di monitorare la situazione attraverso gruppi di alunni e prevenire eventuali nuove diffusioni del contagio. Ci sta lavorando il ministero della Salute che valuta tale possibilità, ma sono le regioni ad avere la competenza e questo preoccupa i sindacalisti. "Avremo ancora una volta una situazione a macchia di leopardo", sottolinea Maddalena Gissi, segretario della Cisl Scuola. E' convinta che sia sbagliata la difformità tra i vari territori, come ad esempio è avvenuto per la didattica a distanza. La Cisl spera in una presa di posizione delle stesse Regioni, ma anche di Anci, Upi e Governo per "garantire maggiore uniformità"

Sempre sul fronte sindacale, la Flc Cgil chiede invece che il governo rivaluti la scelta per la ripresa delle attività scolastiche in presenza al 100% annunciata per il 26 aprile e invece lavori per raggiungere l'obiettivo di sicurezza, riprendendo con la campagna di vaccinazione tra gli addetti ai lavori. "L'atto di volontà politica - spiega il segretario Francesco Sinopoli - non è supportato da condizioni reali. Prima di decidere le lezioni in presenza al 100%, occorre riprendere la campagna di vaccinazione". E non solo: "Rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare tracciamenti, valutare i dati dei vaccinati". In definitiva viene chiesta la massima attenzione. 

Preoccupazione viene espressa anche da Elvira Serafini dello Snals"Vogliamo che la scuola riapra in presenza ma siamo molto preoccupati - dichiara all'Agenzia Ansaavremmo voluto un aggiornamento del protocollo di sicurezza con indicazioni precise invece tutto viene detto ma niente fatto e si riaprono le scuole. E' stata sospesa la campagna vaccinale per il personale della scuola ma ci sono forti percentuali in alcune regioni che non hanno raggiunto neppure il minimo. Siamo alle soglie degli esami maturità: chiediamo che per il personale commissioni abbia la seconda dose prima dell'avvio". E non ci sono le condizioni di sicurezza per alunni e personale anche secondo il sindacato Anief, guidato da Marcello Pacifico. Posizioni che sono state espresse all'incontro tecnico tra gli stessi sindacalisti e il ministero dell'Istruzione.