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Messina, gravissimo avvocato colpito da trombosi. Vaccinato con Astrazeneca. Caso segnalato all'Aifa. Procura apre inchiesta

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Un avvocato di 45 anni è ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico di Messina a causa di una emorragia cerebrale. Nelle scorse settimane era stato sottoposto al vaccino Astrazeneca e dopo qualche giorno dalla somministrazione del farmaco, aveva iniziato ad accusare forti mal di testa. Le sue condizioni si sono aggravate ed ha avuto una trombosi. Il caso è stato immediatamente segnalato all'Aifa, mentre la Procura di Patti ha aperto una inchiesta. Il professionista si chiama Mario Turrisi.

La vicenda dei casi di trombosi ha aperto un vero e proprio dibattito all'interno del mondo scientifico e non soltanto nel nostro Paese. La Gran Bretagna di recente ha diffuso la notizia che durante la campagna di vaccinazione sette persone sono morte a causa dei coaguli di sangue dopo la somministrazione del farmaco Astrazeneca. Aumentano i paesi che sollevano dubbi sulla sicurezza del vaccino. Anche la Slovenia sembra intenzionata a interrompere l'inoculazione ai cittadini che hanno meno di 60 anni e sta aspettando ulteriori valutazioni a livello internazionale.

L'Italia è invece decisa a continuare come ha sottolineato recentemente Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute. In varie interviste ha spiegato che "non fermeremo Astrazeneca come ha fatto l'Olanda. E' necessario andare avanti con la vaccinazione". Ha inoltre puntualizzato in più di una circostanza che i casi di trombosi che sono stati registrati in Italia sono numericamente bassi in considerazione delle dosi che sono state inoculate. Ed è anche convinto che vada accertata l'eventuale reale correlazione tra la causa e l'effetto. Ma non è escluso un intervento a livello europeo sulle fasce del'età per la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Lo stesso Sileri è convinto che l'Ema dovrà presto pronunciarsi nuovamente per introdurre eventualmente un limite di età, ma non per "bloccare o sospendere la somministrazione" del farmaco, considerata determinante per cercare di limitare in maniera decisa la diffusione del Covid.