Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Etna, nuova eruzione, stop ai voli all'aeroporto di Catania

  • a
  • a
  • a

Eruzione numero 17 sull’Etna dove da ieri a tarda sera è stata registrata una nuova attività parossistica con fontane di lava, emissione di cenere dal cratere di Sud-Est e forti boati. La nube eruttiva - secondo i dati stimati dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania - ha raggiunto un’altezza di circa 7.000 metri sul livello del mare disperdendosi in direzione Sud-Sud-Ovest. In particolare, è presente un trabocco lavico dall’orlo orientale del cratere di Sud-Est che si espande nella parte alta della Valle del Bove. Da una ’bocca' attiva alla base meridionale dello stesso cratere c’è una debole attività esplosiva e l’emissione di una colata che avanza in direzione sud-sud-est, riversandosi nel settore occidentale della Valle del Bove. È presente anche attività eruttiva negli altri crateri sommitali.

 

 

Il tremore vulcanico resta su livelli molto alti. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato in corrispondenza del cratere di sud-est a una quota compresa tra 2.500 e 2.800 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica è a livelli molto alti, caratterizzati da eventi e tremore infrasonico localizzati al cratere di sud-est.  In tarda mattinata la Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, ha reso noto che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna lo spazio aereo è al momento inibito al traffico. Nessun volo, quindi, potrà atterrare o decollare. Per informazioni sui voli dirottati o cancellati la Sac invita i viaggiatori a rivolgersi alle compagnie aeree o verificare la situazione in tempo reale sul sito dell’Aeroporto www.aeroporto.catania.it. 

 

 

 

 

Frattanto ieri sera il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano ha recuperato un gruppo di sette giovani, originari delle province di Enna e Caltanissetta, smarritisi nella zona nord dell’Etna, lungo la pista Altomontana, il sentiero che collega i due versanti del vulcano. Allertati dagli stessi malcapitati, che per il sopraggiungere dell’oscurità avevano perso l’orientamento, i tecnici della Stazione Etna Nord del SASS hanno localizzato il gruppo tramite il sistema di rilevamento SMS Locator, e attraverso indicazioni telefoniche li hanno indirizzati verso il rifugio Timparossa, dove hanno potuto trovare riparo in attesa dei soccorsi. Le squadre d’intervento, raggiunta la zona del rifugio con i mezzi fuoristrada e a piedi nell’ultimo chilometro, a causa del percorso innevato, hanno ritrovato i ragazzi infreddoliti, ma in buone condizioni di salute.