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"Le bimbe di Benno Neumair", pagina choc su Facebook ed è rivolta: "Oscuratela"

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Esplode un caso social attorno a Benno Neumair, il ragazzo di Bolzano in carcere per aver ucciso i genitori Peter Neumair e Laura Perselli, i cui corpi ha gettato nell'Adige. Il cadavere del padre non è stato ancora trovato. Benno ha confessato di aver strangolato i genitori e di averne occultato i corpi nel fiume.

 

 

La bufera social è scoppiata in queste ore su Facebook e ne ha dato notizia il quotidiano Alto Adige.  Nei giorni scorsi è stato infatti aperto un gruppo chiamato “Le bimbe di Benno Neumair”. L’apertura del gruppo dedicato a Benno  ha sollevato polemiche e numerose richieste di chiusura avanzata ai social.
Su Facebook - riporta la fonte - c’è chi ha creato un gruppo che ne propone letteralmente “l’adorazione”. “Le bimbe di Benno Neumair”, viene osservato, viaggia a gonfie vele. Creato una settimana fa, ha già raccolto 426 membri. Ma gli iscritti aumentano di ora in ora. "Solo oggi - riferisce Alto Adige - la pagina ha pubblicato 92 nuovi post. Essendo un gruppo “privato” i contenuti però sono accessibili solo agli utenti approvati. La polemica è diventata subito anche politica.

 

 

“Non è ancora noto se si tratti di una goliardata di pessimo gusto o un’iniziativa figlia dei tempi in cui viviamo in cui non esiste più alcun valore e tutto finisce per appiattirsi sull’apparenza che sovrasta morale e sostanza”, ha detto Alessandro Urzì, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia.
“Quello che è certo invece è che la degradazione etica della nostra società non conosce ormai limiti. Una tristezza infinita, dover constatare come l’animo umano stia precipitando in un abisso senza fine, nella totale incapacità di distinzione tra il bene ed il male, tra giusto e ingiusto. Ma anche di totale mancanza di empatia verso le vittime di una assurda tragedia familiare, di quel rispetto verso il sacro che per altre generazioni costituiva un limite invalicabile per nessuna ragione", osserva Urzì.