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Covid, falsi dati sui contagi: arresti alla Regione Sicilia. Indagato anche l'assessore Razza

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Caos in Sicilia, con arresti e assessore indagato. Con l’accusa di falso materiale e ideologico in concorso, i carabinieri del Nas di Palermo e del Comando provinciale di Trapani hanno arrestato appartenenti al Dipartimento regionale per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato della Salute della Regione siciliana. L’ordinanza di misura cautelare è stata emessa dal gip di Trapani, su richiesta, in via di assoluta urgenza, della Procura. In particolare gli arrestati sono accusati di aver alterato, in svariate occasioni, il flusso dei dati riguardante la pandemia SarsCov-2 (modificando il numero dei positivi e dei tamponi) diretto all’Istituto superiore di sanità, alterando di fatto la base dati su cui adottare i discendenti provvedimenti per il contenimento della diffusione del virus

 

 

C’è anche l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Trapani per i falsi dati sui contagi Covid che ha portato agli arresti di dirigente e collaboratori del Dasoe. "Sebbene non emerga ancora compendio investigativo grave", sottolineano gli inquirenti, nei confronti di Razza "è emerso il parziale coinvolgimento nelle attività delittuose del Dasoe". A Razza è stato notificato un invito a comparire e contestuale avviso di garanzia per falsità materiale e ideologica. Sequestrati i telefoni cellulari. 

 

 

L’indagine del carabinieri del Nas, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello è nata dai controlli in un laboratorio di Alcamo che un anno fa falsificò oltre 200 test, comunicando l’esito negativo alla Regione quando invece erano tutti positivi. I reati contestati sono falso materiale ed ideologico in concorso. Da novembre sono circa 40 gli episodi di falso documentati dagli investigatori dell’Arma, l’ultimo dei quali risalente al 19 marzo scorso. Nell’operazione di martedì 30 marzo, condotta dal Nas di Palermo, unitamente al personale del Comando provinciale di Trapani nell’ambito di una più ampia strategia di controllo finalizzata a perseguire illeciti connessi nell’erogazione di servizi sanitari svolti durante l’attuale emergenza pandemica, sono state anche effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti di altri sette indagati alla ricerca di materiale informatico e non, utile alle indagini.